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Eventi | 11 dicembre 2019, 19:42

All'OffTopic una serata speciale per ricordare Sara e costruire il "suo" bivacco in alta montagna

Dalle 19.30 di giovedì 12 dicembre, nel locale di via Pallavicino 35, evento di musica e raccolta fondi organizzata dall'associazione Salvasera

All'OffTopic una serata speciale per ricordare Sara e costruire il "suo" bivacco in alta montagna

Ci sono sere che riempiono soltanto il calendario e altre che invece hanno un peso specifico unico. Appartiene a questa seconda categoria quella di domani, 12 dicembre, che dalle 19,30 all'OffTopic di via Pallavicino 35 vede l'Associazione SalvaSera organizzare una serata benefica di raccolta fondi per la costruzione di un bivacco in montagna, in val Pellice, a metà strada tra la metropoli di Torino e la provincia di Cuneo.

Sì, proprio un bivacco. Perché la montagna, le escursioni e la vita all'aria aperta erano ingredienti importanti dell'esistenza di Sara: un'esistenza che si è conclusa troppo presto, nel luglio del 2017 e che ha lasciato un vuoto enorme tra le (tante) persone che le volevano bene e che ancora oggi la portano nel cuore. 

Ecco perché, per ricordarla, hanno deciso che il modo migliore era quello di celebrare alcune delle sue passioni. Le gite in alta quota, appunto, ma anche la musica: ecco perché all'OffTopic ci saranno per un'intera serata alcuni dei dj che Sara amava di più. Quella di domani sarà la prima serata di crowfunding a Torino per raccogliere i fondi per il Bivacco.

"Sara era nata a Verzuolo - raccontano i suoi amici -, un piccolo Comune della provincia di Cuneo, ai piedi di quelle valli che è sempre tornata a percorrere a piedi e abbracciare con gli occhi. E alla montagna è sempre rimasta legata da un’affinità o forse più da un innato e autentico sentimento di amore. Pensiamo che l'idea di un bivacco porti con sé molte delle sue caratteristiche: l'accoglienza, il senso di ospitalità, l'ascolto e il conforto. Un bivacco è un luogo di raccoglimento, in cui ascoltare e ascoltarsi, un riparo e un ristoro per chi ha affrontato la salita di una montagna. Proprio nella sua funzione primaria di sollievo e rifugio, è un luogo che assomiglia a Sara".

Il bivacco sarà un padiglione 4 metri per 4 metri, per altrettanti metri d'altezza, con struttura in abete lamellare. Il rivestimento esterno è in acciaio corten in modo da limitare l'impatto paesaggistico del manufatto e poggia su due travi d'acciaio fissate alla roccia. Lo spazio interno prevede 8 posti letto disposti su due livelli e uno spazio più “conviviale” con panche e tavoli. Una grande finestra angolare illumina lo spazio, connette con il paesaggio esterno e rafforza l’idea di un luogo che sia qualcosa di più di un semplice “dormitorio” ad alta quota. Sarà collocato sul monte Palavas, che arriva a 2929 metri d'altezza nel cuore delle alpi Cozie, quasi sul confine con la Francia.

"Crediamo che possa servire da appoggio o stallo per le persone che abitualmente percorrono le montagne della Val Pellice e per chi ha amato Sara, per trovarla in uno dei luoghi che amava lei. In Val Pellice, metaforicamente a metà strada tra Verzuolo e Torino, tra le radici di Sara e il posto in cui aveva scelto di vivere".

I fondi raccolti saranno utilizzati per la costruzione del bivacco (realizzato da "L'Artigiano Del Rustico Di Boerio Giuseppe & C. S.N.C." di Sampeyre), per il suo trasporto in elicottero e per il suo montaggio in quota.

Massimiliano Sciullo

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