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Politica | 16 gennaio 2020, 18:44

Allontanamenti zero, ricevuta dall'assessore Caucino una delegazione di docenti universitari

Polemica Francesca Frediani (M5S): "Non accettiamo che si affronti un tema così delicato partendo da presupposti ideologici"

Allontanamenti zero, ricevuta dall'assessore Caucino una delegazione di docenti universitari

Una delegazione di rappresentanti del mondo accademico torinese, promotrice del Comitato che contesta il disegno di legge sull’Allontamento zero, è stata ricevuta questa mattina dall’assessore alle Politiche della Famiglia e dei Bambini, Chiara Caucino.

“Le porte del mio assessorato sono sempre aperte all’ascolto e oggi mi sono resa disponibile ad un dialogo rispettoso dei ruoli. Sono profondamente rammaricata, però, che l’incontro con il mondo accademico sia avvenuto solo ora e dopo le numerose polemiche che si rincorrono da mesi sui media. L’obiettivo del provvedimento è l’esclusiva tutela dei minori e lo ribadisco in primis proprio come madre”.

Nel corso dell’incontro la delegazione, rappresentata dal vice rettore alla Ricerca e direttore del Dipartimento di studi storici dell’Università di Torino, Gianluca Cuniberti, ha espresso le motivazioni di disaccordo su alcune linee d’intervento del progetto di legge.

“Non arretreremo rispetto a quanto già presentato e approvato dalla Giunta – ha sottolineato Caucino - ma siamo disponibili a cercare di migliorare un sistema che, ad oggi, presenta evidenti lacune. Non dobbiamo mettere sul tavolo di lavoro differenze politiche ma tutelare i bambini e la loro crescita all’interno della famiglia di origine, laddove possibile. Solo così scongiureremo traumi inutili di cui, ogni giorno, sentiamo parlare sui quotidiani, intervenendo anche a sostegno dei genitori eviteremo poi l’allontanamento, favorendo la famiglia e valutando il distacco dal nucleo originario come ultima possibilità”.

Per l’Università degli Studi di Torino, all’incontro, hanno partecipato i docenti: Paola Ricchiardi, Cecilia Marchisio, Isabella Pescaramona, Gallina Adelaide, Paola Molina Franco Prina, Marilena Dellavalle e Paolo Bianchini.

"Non accettiamo un testo che affronta il tema degli affidi in modo ideologico e partendo da presupposti non reali. La Giunta non si tappi occhi e orecchie, ascolti piuttosto le osservazioni di chi lavora tutti i giorni in prima linea", ha dichiarato la consigliera regionale del M5S Francesca Frediani. "La reazione della Caucino dimostra solo quanto sia scollegata dal tessuto sociale della Regione e quanto la sua posizione sia frutto di ideologia". 

"In Piemonte, stando ai dati reali, non esiste né è mai esistito un “caso Bibbiano”. Le criticità riguardano le poche risorse a disposizione, i carichi di lavoro e le aggressioni sempre più frequenti come riferito dai soggetti che operano nel settore sentiti di recente in Regione", ha concluso la Frediani.

comunicato stampa

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