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Cronaca | 24 gennaio 2020, 13:56

«Era una persona brillante», Virle Piemonte e Pancalieri piangono Renato Cavaglià

L’uomo di 52 anni è stato vittima di un tragico incidente stamattina nel suo capannone

«Era una persona brillante», Virle Piemonte e Pancalieri piangono Renato Cavaglià

«Era una persona brillante e con inventiva. Aveva la passione per le macchine agricole», a ricordare Renato Cavaglià è il sindaco di Virle Piemonte Mattia Robasto. Il suo lavoro e la sua passione, stamattina gli sono costati la vita. Agronomo e contoterzista di 52 anni, sposato con due figlie, Cavaglià stava pulendo la sua mietitrebbia quando è caduto all’interno del macchinario, che l'ha inghiottito.

Originario di Virle Piemonte, da una ventina di anni abitava a Pancalieri, perché si era sposato con la pancalierese Floriana Pretto. Tra le sue passioni c’erano i lanci con il paracadute.

Molto conosciuto in ambito agricolo, lavorava per molte aziende della zona ed era una risorsa per loro, perché non solo forniva dei servizi, ma sapeva anche fare piccoli e ingegnose riparazioni. Un’attenzione nel suo lavoro, che manifestava nella cura con cui custodiva i suoi mezzi nel capannone di Virle.

«Io non sono agricoltore, ma mi capitava di andarlo a trovare per fare delle chiacchiere e lo vedevo indaffarato con i suoi mezzi. Era un punto di riferimento per molti agricoltori, non solo del nostro paese» commenta il sindaco Mattia Robasto. La tragedia ha choccato sia la comunità virlese, sia quella pancalierese, dove Cavaglià era perfettamente inserito e dove vive anche sua sorella Caterina, che ha fatto per anni la volontaria dell’asilo.

«Lo conoscevo fin da piccolo, perché aveva un anno più di me» spiega il sindaco di Pancalieri Luca Pochettino, che non nasconde la commozione e ricorda come lui e la famiglia fossero attivi e conosciuti in paese. 

Marco Bertello

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