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Politica | 27 gennaio 2020, 19:47

Israele, scontro tra M5S e Lega Torino nel Giornata della Memoria

Ad aprire le polemiche le parole di Sicari (M5S), che ha ricordato un'inchiesta “crimini di guerra nei territori palestinesi”. Ricca (Lega) replica:"Meglio tacere"

Israele, scontro tra M5S e Lega Torino nel Giornata della Memoria

Polemica politica tra M5S e Lega Torino, nella Giornata della Memoria, sulla questione israeliana. Ad aprire lo scontro le parole del Presidente del Consiglio Francesco Sicari, che durante l’intervento in Sala Rossa ha ricordato l’apertura di un’inchiesta da parte della Corte penale internazionale per “crimini di guerra nei territori palestinesi”.

Parole contestate dal capogruppo comunale della Lega Fabrizio Ricca, che dopo averle definite “inopportune”, ha aggiunto:”Ci sono luoghi in cui si può parlare di geopolitica e luoghi e momenti in cui ha più senso tacere invece che attaccate uno Stato democratico che ha dato rifugio a tantissime vittime degli orrori che dovevamo ricordare oggi”.

Un primo round, seguito dal secondo muro contro muro andato in scena nel pomeriggio in Consiglio Comunale. L’esponente del Carroccio ha proposto di votare una mozione per dire “basta ai convegni antisemiti”. “Da tempo -ha spiegato Ricca - denunciamo che all’intento di Unito diversi gruppi organizzano incontri contro Israele e che durante questi dibattiti l’antisionismo va spesso a braccetto con l’antisemitismo”. Una proposta che non è piaciuta al M5S, che ha deciso di fare cadere il numero legale

Un gesto che Ricca ha definito “bruttissimo”, per poi parlare di “macchia nera sul Consiglio Comunale”. A replicare la capogruppo pentastellata Valentina Sganga. “E’ una mozione – ha detto - intellettualmente disonesta, dove la legittima critica alla politica estera dello Stato di Israele viene tacciata di antisemitismo”. “Per rispetto alla comunità ebraica, volendo evitare inutili e squallide diatribe in una giornata che ci vede tutti uniti contro le sopraffazioni, il razzismo e l'intolleranza di ogni genere e soprattutto di ogni tempo abbiamo chiesto la verifica del numero legale e sospeso l'atto” conclude Sganga. 

Cinzia Gatti

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