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Cronaca | 14 febbraio 2020, 13:03

Scontri al Campus Einaudi: studenti antifascisti in corteo verso il Rettorato, uova contro le finestre [VIDEO]

Nel mirino dei manifestanti il rettore Geuna: "Inutile parlare con lui"

Scontri al Campus Einaudi: studenti antifascisti in corteo verso il Rettorato, uova contro le finestre [VIDEO]

"Non abbiamo più la forza di parlare con il rettore, che si deve vergognare perché l'antifascismo non si può arrestare". Così più di un centinaio di studenti antifascisti che stanno marciando verso il rettorato dopo gli scontri di ieri al Campus Einaudi di Torino.

"Fiducia nel rettore non ne abbiamo, l'antifascismo è nostro e non lo deleghiamo", cantano gli studenti, alcuni dei quali hanno poi lanciato delle uova contro i vetri che si affacciano sul cortile. Uno è andato distrutto.

Intanto, sugli scontri di ieri è intervenuto il segretario provinciale di Fsp Polizia Torino, Luca Pantanella: "Dopo gli assurdi e squallidi scontri, esprimiamo massima solidarietà ai colleghi rimasti feriti ad opera di delinquentelli che indegnamente vorrebbero vestire i panni di persone dedite a difendere la cultura. Abbiamo letto con disgusto l’esplicita richiesta di tenere ‘fuori’ la Polizia dall’Ateneo, come si trattasse di qualcosa di negativo e deleterio per i cittadini, e non la necessaria risposta a chi devasta, distrugge, aggredisce. Fuori dagli Atenei dovrebbero restare la prepotenza, la violenza, l’illegalità e la strafottenza di chi pensa di stare un metro sopra a tutto e tutti, e di poter affermare con la forza le proprie ragioni".

"Prosegue così la democratica battaglia ‘in difesa della cultura’ da parte di alcuni civilissimi soggetti, depositari di verità universali, che affermano il loro diritto di stare in Ateneo negando quello degli altri di fare la stessa cosa. Il tutto, ovviamente, calpestando senza alcun ritegno la dignità e la professionalità dei poliziotti che sono stati chiamati a intervenire per sedare la loro follia, alcuni dei quali tornando a casa ‘fortunatamente’ con solo qualche osso rotto. Come il nostro collega a cui è stata fracassata una mano, e che a causa della frattura scomposta del metatarso e dell’anulare sinistro ne avrà per almeno un mese": non si placa l’indignazione, dell’Fsp Polizia di Stato che, per bocca del suo Segretario Generale, Valter Mazzetti, torna a indignarsi non solo per il ferimento dei poliziotti intervenuti per gli scontri di ieri sera, ma anche per le manifestazioni che stanno proseguendo nella giornata di oggi con espliciti attacchi contro gli appartenenti alla Polizia.

Marco Panzarella

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