A sette anni dal successo di Educazione siberiana che lo ha fatto conoscere e apprezzare al pubblico italiano, lo scrittore di origine siberiana Nicolai Lilin ritorna con l’avvincente storia di un killer che non teme nulla se non la propria umanità.
Spy Story Love Story, edito da Einaudi, e presentato al Circolo dei lettori martedì 27 settembre alle ore 21 in dialogo con il giornalisti Piero Negri Scaglione, è un romanzo che attraverso la suspense tipica delle storie di spionaggio racconta delle tenebre e della luce che abitano gli uomini, della libertà di scegliere anche quando il destino sembra segnato.
Protagonista è Alësa, un killer russo che dopo venticinque anni di mattanze chiede al suo spietato datore di lavoro di potersi ritirare a vita privata. Il capo, che da boss della malavita si è rifatto una verginità come rispettato e potente uomo politico, accetta, a patto che Alëša svolga il suo ultimo compito in Italia, dove dovrà uccidere una donna. L’impresa finale sarà seguita da Ivan, il giovane designato a succedere ad Alëša.
Il linguaggio ruvido e potente di Lilin scorre dalla Mosca violentissima degli anni Novanta alla Milano di oggi, narrando vite segnate da un destino di brutalità e squallore, dove per sopravvivere non si può avere pietà per nessuno e non ci si può fidare di nessuno. Solo i libri hanno fornito al protagonista un sostegno e un’oasi di pace in mezzo alle efferatezze che ha compiuto e che ha visto commettere. Ma nemmeno il delinquente più accorto può vivere in perenne tensione senza che la sua mente mostri segni di cedimento.
Con ritmo incalzante e immagini cruente, Lilin ci descrive il deserto morale della Russia recente e la ferocia, ma anche la solitudine, cui può giungere l’animo umano.













