Il Comune di Torino prova a fare cassa dismettendo le partecipate. A gestire l’attività la Finanziaria Città di Torino, holding municipale che vede come socio unico Palazzo Civico.
La vendita deriva da una delibera del 2015, che suggeriva la razionalizzazione e dismissione di quote in partecipate considerate non strategiche. Ad essere interessate dal provvedimento sono Ibla SPA, Finanziaria Centrale Latte, FinPiemonte Partecipazioni, Agenzia di Pollenzo SPA, Autostrada Albenga-Garessio-Ceva, Banca Popolare Etica e Autostrada Torino-Savona. In quest’ultimo caso la dismissione delle quote è stata avviata durante il mese in corso, al prezzo di 40mila euro.
In tutti i casi si tratta di partecipazioni considerata non strategiche, dove la percentuale di condivisione è molto bassa. La delibera del 2015 offre uno spunto, suggerendo l’individuazione di un advisor per la vendita. L’amministrazione cittadina sta valutando di dare tutte gli incartamenti in mano ad un unico professionista, dato che si tratta di piccole quote e i costi devono essere contenuti.
La più importante è sicuramente la Centrale del Latte, per la quale il Comune potrebbe avere i riscontri economici più significativi. All’epoca della stesura del piano di dismissione si stava iniziando la fusione per incorporazione dell’ente con la Centrale del Latte di Firenze, Pistoia e Livorno, che ha avuto luogo lo scorso 16 settembre. Attualmente FCT detiene il 20% delle quote delle Finanziaria che gestisce Centrale del Latte.














