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Eventi | 03 maggio 2017, 16:42

Sabato 6 maggio il Corriere della Sera rende omaggio a Torino

Nella sede del Grattacielo firmato Renzo Piano, sul palco si alterneranno grandi ospiti e temi importanti, con l'intento di coinvolgere la città nel racconto delle sue tante qualità. Il saluto affidato a un torinese doc come Massimo Gramellini

Sabato 6 maggio il Corriere della Sera rende omaggio a Torino

Ricerca, eccellenza, bello. Ruota su queste tre parole e sulle loro mille declinazioni la giornata che il Corriere della Sera regala a Torino il prossimo sabato 6 maggio. Nella sede avveniristica del Grattacielo firmato Renzo Piano, sul palco dell'Auditorium, si alterneranno ospiti (da Chiara Appendino a Umberto Tozzi, da Giovanna Mezzogiorno a Guido Catalano) e temi. Con l'intento di coinvolgere la città nel racconto delle sue tante qualità che la proverbiale sobrietà torinese a volte valorizza meno del dovuto.

Dopo il saluto di un torinese doc, Massimo Gramellini, a parlarne al Grattacielo saranno innanzitutto le istituzioni, con la sindaca Chiara Appendino intervistata attorno alle 12 dal direttore del Corriere Luciano Fontana e con il presidente della Regione Sergio Chiamparino che risponderà alle domande del vicedirettore Antonio Polito (14.30).

La giornata partirà però già alle 9.30 con i cittadini del futuro, gli studenti delle scuole superiori, messi di fronte al tema choc del cyberbullismo di cui racconterà loro Paolo Picchio, il padre di una ragazza di Novara, Carolina, che ne è stata vittima. Obiettivo: fermare la violenza per riportare nei nostri istituti il bello di un percorso di crescita sano e costruttivo. La ricerca vera e propria sarà protagonista dell'incontro delle 12.45 tra il manager Alfa Romeo Fabrizio Curci, Gianmaria Zaccone di Eni e il docente del Politecnico Donato Sabia. Ne spiegheranno l'evoluzione ciascuno per il proprio campo: l'automobile, l'energia, le costruzioni.

La Torino dei musei, con i tesori dell'Egizio e della Reggia di Venaria e l'attività di conservazione e recupero delle opere d'arte, da tempo una missione per Intesa Sanpaolo, saranno alle 15.15 al centro della tavola rotonda con la presidente del Museo Egizio Evelina Christillin e il suo curatore Enrico Ferraris, a confronto con Michela Cardinali (Centro Restauro di Venaria) e Michele Coppola (Attività culturali Intesa San Paolo). L'Orchestra Sinfonica Rai di Torino, gli artisti del collettivo Superbudda protagonisti delle atmosfere innovative dei Docks Dora e l'amatissimo poeta/performer torinese Guido Catalano spiegheranno dalle 16.30 il ruolo della ricerca nella musica, nelle arti visive e nella scrittura. Dall'indagine tutta interiore di emozioni e pensieri si salta alla tecnica più avveniristica con i protagonisti del distretto aerospaziale italiano e le sue ramificazioni piemontesi (ore 17.45).

Ma la ricerca può riguardare anche la convivenza armonica tra immigrati e cittadini torinesi; l'eccellenza è anche quella delle associazioni cattoliche che fanno volontariato con i profughi. Di questo parleranno alle 18.30 il fondatore del Sermig Ernesto Olivero, suor Giuliana Galli, simbolo del Cottolengo e ora dell'Associazione Mamre, l'attrice Giovanna Mezzogiorno, neotorinese e mamma, sugli schermi con La tenerezza di Gianni Amelio. Innovazione ed eccellenza a tavola saranno testimoniati alle 19.15 dai fratelli chef stellati Christian e Manuel Costardi, dal maestro del cioccolato Guido Gobino e dal re del vino langarolo Ernesto Abbona di Marchesi di Barolo. Grande chiusura in musica alle 20.30 con un torinese che ha portato le sue canzoni in tutto il mondo, Umberto Tozzi: nella sua città celebra i 40 anni di Ti amo.

c.s.

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