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Politica | 08 giugno 2017, 17:25

Malamovida a San Salvario, Ricca della 8:"Limitare solo orario di vendita alcolici insufficiente"

Da venerdì 9 giugno sarà vietato vendere alcolici d’asporto tra le 20 e le 6 del mattino. Davide Ricca, presidente della circoscrizione 8, commenta: “Daspo? Misure antivetro? Limitare l’orario di vendita non basta”

Malamovida a San Salvario, Ricca della 8:"Limitare solo orario di vendita alcolici insufficiente"

San  Salvario, Vanchiglia, piazza Vittorio: dopo anni di conferme e smentite, giunge l’ordinanza anti-botellon. Da domani, venerdì 9 giugno, vendere alcolici e superalcolici d’asporto tra le 20 e le 6 del mattino sarà vietato. Pena dai 7 ai 30 giorni di chiusura per i locali che infrangeranno il provvedimento.

L’ordinanza è stata firmata ieri dalla sindaca Appendino, forte dei poteri derivanti dal decreto Minniti, e resterà valida sino al 30 settembre.

La montagna ha partorito un topolino”, ha commentato Davide Ricca, presidente della circoscrizione 8: “Limitare l’orario di vendita degli alcolici è solo un piccolo passo. Nulla vieta ai ragazzi di assemblarsi comunque portandosi l’alcool da casa”.

Numerosi commercianti hanno dato disponibilità per misure antivetro – prosegue Ricca – per evitare disagi, seppur minori, simili a quelli di piazza San Carlo. Ma di azioni antivetro non vi è l’ombra, e neanche di Daspo. Avevamo proposto i portici di fronte all’ex Moi, verso via Zino Zini, per decomprimere i centri abitati, ma il progetto è fermo. Sinché non si creeranno zone per i giovani, adibite a trascorrere la serata e la nottata, non si risolverà il problema”.

La questione di San Salvario risale al 2005”, ha affermato Eliana Strona, ex insegnante, segretaria dell’associazione Rispettando San Salvario e presidente del coordinamento che unisce i comitati anti movida di Vanchiglia e piazza Vittorio: “La nostra associazione rientra in un coordinamento nazionale di realtà che subiscono il degrado e la mala movida. Tutto ciò è frutto di un sistema politico generale che ricerca queste situazioni, le vuole, a discapito della nostra salute”.

Piazza Saluzzo è una piccola piazza San Carlo – prosegue Strona – nel fine settimana la gente è stipata, e il disagio delle bottiglie di vetro è incontenibile. Il rischio di un altro disastro, come quello di sabato sera, è altissimo. Se l’Amministrazione desidera intraprendere un progetto di risanamento per gradi, collaboreremo”.

Federica Cucci

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