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Politica | 20 giugno 2017, 12:24

Commissione d'indagine di piazza San Carlo, il consiglio regionale dice no

Ad attaccare questa scelta Maurizio Marrone, Consigliere Regionale FDI-AN del Piemonte, e Augusta Montaruli, Esecutivo Nazionale FDI-AN

Commissione d'indagine di piazza San Carlo, il consiglio regionale dice no

"Hanno paura addirittura di assumersi la responsabilità di respingere la nostra delibera, firmata da tutto il centrodestra, per istituire una commissione di indagine sui fatti di piazza San Carlo: la maggioranza di centrosinistra ha fatto mancare, infatti, il numero legale richiesto per discutere oggi la proposta di delibera, con cinque consiglieri del PD curiosamente fuori dall'aula. Proprio nel giorno in cui Palazzo Lascaris ha osservato un minuto di silenzio per la vittima Erika Pioletti, l'indomani dal lutto cittadino, il Consiglio Regionale a trazione Chiappendino impedisce di approfondire la verità sul disastro di piazza San Carlo, nonostante l'assistenza sanitaria (che non era stata predisposta al livello maxi evento) così come la sicurezza integrata siano competenze regionali" denuncia Maurizio Marrone, Consigliere Regionale FDI-AN del Piemonte, che attacca 

"È evidente che l'asse PD-M5S che da un anno regge la Regione Piemonte ha voluto togliere dall'imbarazzo i grillini, che avevano già annunciato voto contrario, mentre in Comune di Torino guarda caso a presiedere la commissione di indagine è il PD e non un consigliere del centrodestra: rimane da sperare nella indagine della Magistratura, anche se l'unico indagato al momento rimane incomprensibilmente un esercente che vendeva solo bottiglie di plastica pur senza esserne costretto, mentre non abbiamo notizia di alcun avviso di garanzia ai vertici comunali, che ovunque sarebbe stato fatto come atto dovuto", concludono i due esponenti.

Pronta la replica del gruppo consiliare regionale del M5S:" Non solo non è competenza di questa istituzione, neanche specificando furbescamente di volere solo indagare il funzionamento dell'iter della maxi-emergenza sanitaria, ma non produrrebbe alcun beneficio per la città e per le persone coinvolte".

 

"Sono infatti già aperte le indagini nelle sedi opportune e una Commissione di Indagine nel Comune di Torino. Diciamo no all'uso propagandistico dell'istituzione del Consiglio Regionale", concludono i pentastellati.



c.s.

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