/ Attualità

Attualità | 30 gennaio 2018, 19:00

Egizio, la telefonata del leghista Crippa "è un falso". Il Museo: "Chiederemo a Facebook la rimozione del video"

Il video in cui il Giovane padano chiedeva informazioni telefoniche al Museo riguardo la promozione 2x1 riservata agli arabi era diventato virale. Ma una perizia dimostrerebbe che si sarebbe trattato di una messinscena

Egizio, la telefonata del leghista Crippa "è un falso". Il Museo: "Chiederemo a Facebook la rimozione del video"

La telefonata del "giovane padano" Andrea Crippa che chiede informazioni telefoniche al Museo Egizio è falsa. Per questo, oltre a pretendere i danni al leghista portaborse di Salvini per danni d'immagine, il Museo chiederà a Facebook di rimuovere il video che, nel frattempo, è diventato virale. A sostenere la "falsità" del video è lo stesso Museo, che dichiara di essersi avvalso di una perizia "di un ente terzo".

Nel video si vedeva Crippa telefonare al call center del museo torinese per chiedere informazioni sulla promozione "2x1" riservata agli arabi. Peccato che - sempre stando a quanto dichiara al direzione del Museo - al centralino, gestito dalla coop Rear, non ci siano addetti uomini (come nel video) ma solo donne. Una delle ragioni per cui il Museo ha chiesto la perizia.

Oggi il responso del perito: si tratta di un falso, di un montaggio manipolato. Il museo, sul proprio sito internet, ha pubblicato un messaggio rivolto ai visitatori: "Il Museo Egizio - si legge - informa che, a seguito di accertamenti svolti tramite perizia tecnica affidata a terzi, si è avuta piena conferma della falsità del video postato dal signor Andrea Crippa sulla propria pagina ufficiale di  Facebook. La telefonata ripresa nel predetto video è frutto di una deliberata messa in scena da parte del signor Andrea Crippa e contiene risposte inesatte e comunque in alcun modo riferibili ad operatrici dell’Ufficio Prenotazioni del Museo Egizio.  Di conseguenza il Museo Egizio ha dato corso alla procedura di rimozione del video in questione seguendo le regole interne di Facebook. Al contempo il Museo Egizio ha dato ampio mandato ai propri legali al fine di agire in sede civile nei confronti del signor Andrea Crippa per ottenere il risarcimento dei gravi danni, anche di immagine, subiti per effetto della ampia diffusione del video sul web".

Ora si attende la contro-replica di Crippa, che già qualche giorno fa, non appena il Museo aveva messo in dubbio la veridicità del video, aveva postato sul suo profilo Facebook un nuovo video per spiegare le sue ragioni e rimandare le accuse al mittente.

Daniele Angi

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium