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Cronaca | 18 aprile 2018, 09:48

Il Motovelodromo sprinta per il suo futuro, Montanari: “Pezzo importante della città”

Il vicesindaco ha spiegato i contenuti della manifestazione d’interesse sulla struttura, che porterà poi al bando. Già due realtà interessate, ma non c’è un’idea dei costi di messa in sicurezza

Il Motovelodromo sprinta per il suo futuro, Montanari: “Pezzo importante della città”

Manca un’idea dei costi per la messa in sicurezza del Motovelodromo, almeno stando a quanto emerso dall’assemblea pubblica che si è tenuta lunedì 16 aprile con il vicesindaco di Torino, Guido Montanari. Nonostante questo, però, alla manifestazione d’interesse lanciata dalla città, per progetti relativi all’imponente struttura di corso Casale, avrebbero risposto già in due.

In questa fase, però, il Comune intende raccogliere proposte e suggerimenti, anche critiche, in maniera tale da poter definire un bando – presumbilmente per il prossimo autunno – per poter dare in concessione la struttura a chi vorrà farsi carico delle ristrutturazioni e, soprattutto, della sicurezza. Il tutto rispettando i vincoli imposti dalla Soprintendenza: ad esempio l’ingresso, considerato d’interesse storico-architettonico, non andrà toccato, ma anche altre parti. Su quest’ultimo punto, però, Montanari lascia la porta aperta: “La Soprintendenza – ha spiegato – è aperta al dialogo”. I vincoli sono rigidi, sì, ma su alcune cose sarà possibile discutere.

“Non ci saranno nuove costruzioni nell’area – ha assicurato Montanari – perché l’unica parte utilizzabile è il fabbricato in cemento armato, che offre 500 metri quadrati di superficie di cui 250 possibilmente a uso commerciale (i restanti sono pensati per un eventuale retrobottega, ndr), quindi un negozio”. Una volta lanciato il bando, la struttura potrebbe quindi andare in concessione al progetto più valido, che potrebbe aprire un’attività commerciale in quei 500mq, a patto che venga salvaguardata la vocazione sportiva del Motovelodromo e soprattutto l’apertura nei confronti del quartiere. Per questo anche il negozio dovrà trattare principalmente articoli sportivi.

Qualche perplessità arriva da Luca Deri, presidente della Circoscrizione 7. “Se non c’è quantomeno una forbice dei costi d’intervento per la messa in sicurezza – ha commentato – allora vale tutto”. Un dubbio condiviso anche da altri interventi che si sono susseguiti durante l’assemblea pubblica, pur sottolineando, da Deri in poi, la soddisfazione per avere finalmente uno spiraglio per il futuro del Motovelodromo.
“Siamo molto contenti che si stia muovendo qualcosa– ha aggiunto Stefano Delmastro di Pezzi di Motovelodromo, coordinamento informale di associazioni che organizzano attività all’interno – e speriamo che il bando non rimanga deserto. Se però le cose non andranno avanti faremo da guardiani”.

Paolo Morelli

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