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torinoggi.it | 12 dicembre 2018, 09:30

Licenziamenti alla Scai Consulting, presidio davanti all'azienda: "Decisioni come un fulmine a ciel sereno"

Due i lavoratori la cui posizione è stata ufficialmente soppressa. I dipendenti: "Ma qui siamo tutti intercambiabili"

Licenziamenti alla Scai Consulting, presidio davanti all'azienda: "Decisioni come un fulmine a ciel sereno"

Decine di persone, quelle raccolte all'esterno dei cancelli di corso Tazzoli 223, per il presidio di solidarietà nei confronti dei due dipendenti di Scai consulting la cui posizione, nei giorni scorsi, è stata "soppressa" all'interno dell'azienda che si occupa di consulenza informatica e ICT.

Questa infatti la comunicazione ufficiale fornita ai due lavoratori e alle rappresentanze sindacali nel corso dell'incontro organizzato lunedì con l'azienda e che non ha portato ad alcun passo avanti.

Da qui, la decisione delle 4 ore di sciopero della mattina di oggi, in contemporanea con il presidio, ma anche con lo stop a straordinari e reperibilità. "Un fulmine a ciel sereno - commenta Pippo De Masi, di Filcams CGIL - anche perché si tratta di un'azienda che non manifesta problemi economici e va a toccare due persone che fino a ieri non avevano avuto alcun problema".

"Nessun richiamo, nessun precedente, nessun incidente di percorso", garantiscono i colleghi che stazionano fuori dai cancelli sfidando le temperature bassissime di questo mercoledì mattina. "E siamo preoccupati perché la soppressione di due posizioni in un contesto come il nostro in cui siamo estremamente intercambiabili non lascia tranquilli".

In solidarietà con i colleghi di Consulting, hanno manifestato anche alcuni dei lavoratori delle altre due aziende che hanno sede nella stessa area e che fanno riferimento sempre a Scai, ovvero Scai Finance e Scai Capital. In tutto circa 300 dipendenti, oltre a quelli che operano in altre sedi del Gruppo. "Ecco perché non capiamo perché siano andati a colpire due singole persone - dicono ancora i lavoratori del presidio -: si fa riferimento anche a un corso di formazione che ha portato a una mancata certificazione, ma non possiamo pensare che questo porti alla perdita del posto di lavoro".

La speranza è che nelle prossime ore si possa aprire uno spiraglio di trattativa, quello spiraglio che è rimasto sigillato fin qui. Anche perché il tempo stringe e già martedì è fissata la convocazione per i due dipendenti alla Direzione territoriale del Lavoro per il tentativo di conciliazione. Conciliazione che, con gli scenari attuali, appare complessa.

Nella riunione di lunedì presso l'Unione Industriale (peraltro l'ad di Scai Consulting è proprio Massimiliano Cipolletta, vice presidente dell'associazione degli industriali torinesi) sono state respinte tutte le richieste di ritiro dei licenziamenti o di ricollocazione all'interno dell'azienda con altra mansione.

Massimiliano Sciullo

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