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Politica | 29 marzo 2019, 16:28

Procreazione medicalmente assstita, la Regione alza a 46 anni il limite per l'accesso

Fondo per le non autosufficienze: ripartite ulteriori risorse per oltre un milione di euro

Procreazione medicalmente assstita, la Regione alza a 46 anni il limite per l'accesso

Sale fino al compimento dei 46 anni il limite d’età per l’accesso alla Procreazione medicalmente assistita in Piemonte, sia per le tecniche di tipo omologo che per quelle di tipo eterologo. Allo stesso tempo viene portato da 3 a 6 cicli il numero massimo di tentativi possibili.

È quanto stabilisce la delibera presentata dall’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta e approvata oggi pomeriggio dalla Giunta regionale.

Con questo provvedimento la Regione Piemonte anticipa così l’entrata in vigore dei nuovi Lea, previsti ma non ancora applicati dal Governo, che stabiliscono appunto l’innalzamento da 43 a 46 anni d’età del limite di accesso e l’aumento del numero dei cicli.

La Regione si farà inoltre carico di tutte le prestazioni di fecondazione eterologa che riguardano cittadine piemontesi presso i Centri per la Procreazione medicalmente assistita presenti nelle altre regioni. Nel frattempo l’assessorato alla Sanità, con il supporto del Comitato tecnico-scientifico, definirà il progetto relativo all'erogazione delle prestazioni di fecondazione eterologa presso i Centri pubblici del Piemonte.

Con delibera approvata durante l’odierna riunione di Giunta regionale vengo ripartite ulteriori risorse destinate al Fondo per le non autosufficienze, per l’annualità 2018.

Grazie ad un’implementazione di poco più di un milione di euro da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sarà possibile rafforzare gli interventi a sostegno della domiciliarità in lungo assistenza per anziani ultra sessantacinquenni non autosufficienti e per persone con disabilità.

In questi cinque anni di mandato abbiamo fortemente lavorato per la stabilizzazione delle risorse della spesa sociale. Ma siamo consapevoli che ancora molto c’è da fare. L’innesto di nuove risorse ci fa ben sperare e ci aiuta ad estendere i sussidi ad un maggior numero di persone in difficoltà” sostiene l’assessore al welfare Augusto Ferrari.

Le risorse verranno erogate direttamente agli Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali, che li destineranno all’aiuto delle persone fragili prese in carico.

comunicato stampa

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