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Eventi | 01 ottobre 2019, 07:40

Da "botolo" a "onnivoro", a Torino un maxi-vocabolario per salvare le parole

L'iniziativa di Zanichelli, per salvare 3.126 termini sempre meno presenti nella nostra vita quotidiana, fino al 4 ottobre nel tratto pedonale tra corso Palestro e piazza Statuto

Da "botolo" a "onnivoro", a Torino un maxi-vocabolario per salvare le parole

Immaginate una vita lessicale senza i termini botolo o salamelecchi. Oppure di dover spiegare ad amici che non siete né vegetariani né vegani, ma senza usare onnivori. Sono queste tre delle 3.126 parole

Che nell’edizione 2020 del vocabolario Zingarelli saranno accompagnate da un fiorellino ♣, simbolo grafico che le contrassegna come Parole da salvare: termini della lingua comune sempre meno presenti nell'uso scritto, orale e nei mezzi di informazione.

Proprio con la volontà di “salvare” queste parole – spesso trascurate a favore di sinonimi più comuni e intuitivi, ma più generici e meno ricchi di sfumature espressive – la casa editrice presenta nelle principali città italiane, da settembre a novembre 2019, il progetto #paroledasalvare.

L’iniziativa fa tappa anche a Torino: fino al 4 ottobre il tratto pedonale tra corso Palestro e piazza Statuto ospiterà un installazione-vocabolario. Sulla quarta di copertina, un monitor touchscreen, proporrà a rotazione 5 dei 3126 lemmi da salvare. Scelta la propria parola, sarà possibile postarla, con il suo significato, sui propri canali facebook e Instagram direttamente dallo schermo del vocabolario

Cinzia Gatti

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