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Attualità | 02 ottobre 2019, 15:08

Chiude il laboratorio analisi del Cto, la rabbia dei sindacati: "Scelta unilaterale dell'azienda, che punta al risparmio"

L'annuncio da parte della Cgil-FP. La replica di Città della Salute: "Questo percorso è frutto di un lavoro iniziato e condiviso 4 anni fa, che ha visto coinvolte anche le Organizzazioni Sindacali"

Chiude il laboratorio analisi del Cto, la rabbia dei sindacati: "Scelta unilaterale dell'azienda, che punta al risparmio"

La notizia è stata data dalla Cgil-FP, utilizzando un annuncio mortuario come si trattasse della scomparsa di un proprio caro.

Si tratta della scomparsa, o meglio della chiusura, del laboratorio di analisi del Cto, confermata da tutti i sindacati, compresi la Cisl, la Uil-FPL e il Nursing Up, che hanno listato a lutto la notizia: "Dopo lunghissima trattativa la Direzione dell'azienda ha deciso unilateralmente, nell'ottica dell'efficientamento e del risparmio, di chiudere definitivamente, nel nostro Presidio, il Laboratorio Analisi", ha spiegato Gerry Scotellaro della Cgil.

"Il CTO, sede di DEA di II Livello, non avrà più a disposizione un servizio previsto per Legge che verrà vicariato da una procedura che prevede l'utilizzo dei POCT (point of care test) e/o l' invio del materiale biologico al Laboratorio urgenze delle Molinette", ha aggiunto l'esponente sindacale.

"Chi ha deciso si assume una grande responsabilità in relazione alla gestione clinica del politraumatizzato e chirurgico, sottostimando gli eventuali ritardi nella trasmissione dei referti che potrebbero potenzialmente determinare eventi avversi", conclude la nota.

"Dal 1° ottobre si è completato un percorso graduale di riorganizzazione che ha messo in sicurezza gli esami di laboratorio che venivano effettuati presso il Cto", ha spiegato il dottor Giovanni La Valle, Direttore sanitario della Città della Salute. "Tutta l'attività è stata ricondotta al Laboratorio centrale della Città della Salute, dove professionisti e attrezzature garantiscono la migliore qualità e continuità delle prestazioni effettuate".

"Questo percorso è frutto di un lavoro iniziato e condiviso 4 anni fa, che ha visto il coinvolgimento di tutti i professionisti coinvolti e delle Organizzazioni Sindacali, individuando le migliori soluzioni a garanzia e tutela del paziente".

Massimo De Marzi e Manuela Marascio

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