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Politica | 07 ottobre 2019, 11:33

In Piemonte 50 angeli della semplificazione, Rosso: "Troppe leggi, il fascismo ha prodotto 4 codici: la democrazia deve fare meglio" (VIDEO)

Avranno il compito di aiutare Comuni e ordini professionali a digitalizzare o sburocratizzare. Il plauso del mondo delle pmi, Alberto: "Importante insistere su questa strada"

In Piemonte 50 angeli della semplificazione, Rosso: "Troppe leggi, il fascismo ha prodotto 4 codici: la democrazia deve fare meglio" (VIDEO)

In Piemonte arrivano 50 angeli della semplificazione, che avranno il compito di aiutare Comuni e ordini professionali a digitalizzare o sburocrattizare. Ad annunciarlo è l'assessore regionale alla Delegificazione Roberto Rosso, questa mattina durante la presentazione e l’avvio dei lavori del Tavolo di coordinamento regionale per la semplificazione.

Un'iniziativa che arriva a dieci giorni di distanza dall'approvazione del primo disegno di legge della giunta Cirio che punta entro fine mandato - tramite l'accorpamento in testi unici e l'obbligo abrogare una norma, prima di creare una nuova - a dimezzare il corpo regionale attuale di 902 leggi. 

"Stiamo per creare - ha spiegato Rosso - un blocco di 50 persone che opereranno in tutto il Piemonte come angeli della semplificazione. Una quota arriverà dal riassorbimento dei funzionari provinciali, ma la maggior parte saranno giovani laureati o con master spefici per questo ambito".

Questa squadra "speciale" opererà principalmente a supporto degli oltre 900 piccoli comuni sparsi per il territorio piemontese e gli ordini professionali. 

L'iter, come spiega Rosso, prevede una "delibera amministrativa, che stabilirà i criteri per gli angeli della semplificazione. In un mese mezzo/due pensiamo di chiudere l"operazione". 

"Ai tempi del fascismo hanno prodotto 4 codici: è un paradosso pensare che noi in democrazia, essendo per natura migliori, non siamo riusciti a semplificare. Le dittature sono inefficienti perché non si autocorregono", ha concluso l'assessore regionale.

 

Una decisione che trova consensi in ambito industriale. “E’ evidente che debba essere ben accolta e sostenuta ogni intenzione di semplificare gli adempimenti che le imprese devono affrontare pressoché ogni giorno - dice Corrado Alberto, presidente di Api Torino -. E’ importante però insistere su questa strada e riuscire a trasformare tutte le buone intenzioni in atti concreti e puntuali partendo da una certezza: per semplificare ci aspettiamo la cancellazione delle norme inutili e non la produzione di nuove norme”. E aggiunge: “Purtroppo in tema di burocrazia le imprese hanno una lunga esperienza. Negli anni abbiamo chiesto più volte non aiuti finanziari, ma la possibilità di stare sui mercati e affrontare la concorrenza ad armi pari. La competitività del nostro territorio e del Paese si misura anche sul livello di burocrazia che chi produce e lavora deve sopportare. Un’attenzione particolare, fra l’altro deve essere posta al tema dei controlli e delle modalità di applicazione delle procedure amministrative che deve essere uniforme su tutto il territorio regionale. C’è quindi ancora molto da fare”.

La conclusione è di apertura alla Regione: “Siamo a disposizione per affrontare concretamente il tema della semplificazione. Su alcuni degli ambiti di intervento il sistema delle PMI di API e CONFAPI può dire molto. Ci aspettiamo determinazione e concretezza pari a quella che le imprese mettono ogni giorno nella loro attività”.

Cinzia Gatti

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