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Cronaca | 26 novembre 2019, 12:20

Anarchici: arrestato dalla Digos di Torino 40enne che fabbricava plichi esplosivi (VIDEO)

Incastrato dal dna trovato sulla batteria di un ordigno. La questura: "Personaggio centrale dell'area anarco insurrezionalista"

Anarchici: arrestato dalla Digos di Torino 40enne che fabbricava plichi esplosivi (VIDEO)

La Digos di Torino ha arrestato Giuseppe Sciacca, un 40enne catanese residente a Cerro Veronese, personaggio di spicco dell'area anarco-insurrezionalista, accusato di fabbricazione, detenzione e porto in luogo pubblico di ordigno esplosivo.

In particolare, Sciacca avrebbe fabbricato e inviato un plico esplosivo indirizzato alla società "Ladisa Ristorazioni Spa" (impiegata nelle mense dei Cor) ma recapitato l'8 marzo 2016 alla sede della società "Igeam Srl" di Roma. Il plico era costituito da un sistema di attivazione con batteria 9 volt e innesco mediante lampadina alogena e filamenti a contatto, con una carica esplosiva di circa 22 grammi di polvere pirotecnica e attivazione all'apertura della busta.

Su di esso la polizia scientifica ha individuato il dna di Sciacca, che coincide con quello trovato in un altro plico esplosivo inviato il 25 febbraio 2016 alla sede della "Crea Srl" di Ravenna,  ma indirizzato alla "Igeam Srl". Si tratta di aziende inserite nell'elenco delle società indicate nel documento programmatico anarchico "I cieli bruciano".

Il 30 marzo scorso, in occasione della manifestazione internazionale degli anarchici a Torino, Sciacca era stato individuato nel "blocco nero" fernato dalla polizia in via Aosta e trovato in possesso di un arsenale che sarebbe stato utilizzato per mettere a ferro e fuoco la città.

L'arresto di Sciacca si inserisce nell'ambito dell'operazione "Scintilla", che il 7 febbraio scorso ha portato all'arresto di sei militanti del centro sociale Asilo, poi sgonberato, accusati di aver promosso, costituito, organizzato e partecipato a un'associazione sovversiva "diretta a influire sulle politiche nazionali in materia di immigrazione attraverso la ripetuta distruzione dei Cie/Cpr" e "con atti di violenza e intimidazione nei confronti delle imprese impegnate nella gestione delle strutture di accoglienza".

L'associazione anarchica è ritenuta responsabile di 21 attentati, 15 compiuti mediante l'invio di plichi postali esplosivi a ditte e società con sedi a Torino, Bologna, Milano, Roma, Bari e Ravenna e altri 6 con ordigni rudimentali, nello specifico taniche di benzina con innesco esplosivo, collocati davanti agli uffici di Poste Italiane di Torino, Bologna e Genova. Poste Italiane è la società proprietaria della "MistralAir", utilizzata nel 2011 per il trasporto degli stranieri irregolari da rimpatriare.

"Abbiamo perquisito il casale dove Sciacca risiede a Cerro Veronese - ha spiegato durante la conferenza stampa in questura il dirigente della digos Carlo Ambra - ma non è stato trovato nulla di particolare, a parte dei striscioni appesi alle pareti. Siamo certi che il 30 marzo Sciacca si trovava a Torino e il 1° aprile è stato recapitato un plico esplosivo indirizzato ad Appendino. Al momento peró non ci sono prove che sia stato lui a confezionare la busta".

Nel 2008 Sciacca era stato arrestato per il lancio di due ordigni contro il comando della polizia municipale di Parma.

Marco Panzarella

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