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Eventi | 26 novembre 2019, 08:30

Torino Film Festival: cosa vedere oggi, martedì 26 novembre

I consigli di visione nelle sale dei Cinema Reposi e Massimo

Torino Film Festival: cosa vedere oggi, martedì 26 novembre

Prosegue la carrellata di proiezioni de Torino Film Festival, che questa mattina dedica l'intera programmazione del Massimo 2 alla sezione TFFDOC. Si comincia alle 9.30 con La nostalgia della condizione sconosciut, di Andrea Grasselli: nato come un documentario biografico sul cantautore Ettore Giuradei, il film cambia direzione nel momento in cui l'artista entra in crisi. Ed entra in campo l'esplorazione del confine tra ruolo sociale e ruolo drammaturgico. Si prosegue alle 11.30 con Sono innamorato di Pippa Bacca, di Simone Minetti, per la sottosezione "Desiderio". Due donne, due artiste in abito da sposa. Un viaggio di 6000 km fino a Gerusalemme da percorrere in autostop, attraversando paesi sconvolti dalle guerre, per celebrare un matrimonio tra popoli nel segno della pace. Infine, alle 14, Indianara: nata come Sergio Siquiera, la protagonista, che si definisce una "puttana parlamentare atea, anarchica e vegana", decide di diventare donna, fonda un centro di accoglienza per transgender a Rio de Janeiro lungo la stessa strada dell'attivista Marielle Franco.

Al Reposi 2, ore 9.30, la mattinata si apre con HRA/The play, di Alejandro Fernandez Almendras. Storia di un flop teatrale che mette al centro il tentativo del protagonista Peter di realizzare il suo sogno e adattare per un piccolo teatro ceco la tragedia di Euripide "Ippolito".

Alle 14, sempre al Reposi 2, Port authority, di Danielle Lessovitz, che si interroga sulle identità sessuali e razziali tramite il linguaggio e la fisicità di due adolescenti. Paul arriva a New York e incontra Wye, un transgender donna. L'attrazione verso di lei e il suo mondo lo porterà a cambiare: il ragazzo si "disintossica" faticosamente degli stereotipi in cui è immerso, dandosi un'apertura mentale e sentimentale che prima gli erano precluse. L'esibizione del corpo, per affermare l'identità e il proprio posto nel mondo, è centrale nella pellicola. Uno spaccato non tradizionale della società americana, da vedere. 

La fragilità dell'adolescenza si muove tra le note di Bach e Beethoven in Prélude di Sabrina Sarabi, in concorso nella sezione Torino 37. Il giovane pianista David è immerso nella sacralità di un prestigioso conservatorio tedesco, tra le esercitazioni estenuanti e una connaturata malinconia dalla vena romantica. Il suo già precario equilibrio psicofisico viene ulteriormente sconvolto dall'apparizione di Marie, che dà il via definitivo a uno "sturm und drang" di passioni incontrollabili, poco consone alla rigidità accademica. Alle 19.30 al Reposi 3

Presentato ieri in anteprima al Grattacielo Intesa Sanpaolo, il nuovo docufilm di Elisabetta Sgarbi, Vaccini. 9 lezioni di scienza, sarà proiettato questa sera alle 18.15 al Reposi 2. La pellicola affronta, attraverso le testimonianze di nove uomini di scienza (medici, semiologhi, filosofi), alcune delle tematiche più dibattute sui vaccini: cosa sono, come funzionano, come sono nati, se ne assumiamo troppi oppure pochi, se possono avere effetti collaterali, quale relazione hanno con il grande tema della immigrazione, se veniamo correttamente informati oppure se aleggiano su di essi false notizie e come si possono evitare.

Manuela Marascio

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