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Calcio | 12 dicembre 2019, 14:00

ARBITRI LAST SECOND? - Ieri sera nel cuneese: "L'Aia non sapeva dei recuperi... "

Tre recuperi in Prima girone F. Le società: "Fischio d'inizio delle partite in ritardo e con arbitri spediti all'ultimo secondo, riscaldamento spezzettato, rischio infortuni. C'è gente che prende permessi da lavoro per giocare. L'errore ci sta, ma serve maggiore organizzazione".

ARBITRI LAST SECOND? - Ieri sera nel cuneese: "L'Aia non sapeva dei recuperi... "

Dal cuneese una storia assurda. Il titolo potrebbe essere questo: "Arbitri e designazioni last second".

Sono le ore 20 di ieri sera, 11 dicembre 2019. Sei società sono sparse su tre campi per i recuperi di Prima Categoria girone F: Ama Brenta Ceva-Tre Valli (finita 3-3), Roretese-Boves (2-1) e Sant'Albano-SportRoero (3-2).

Fa freddo, molto freddo. C'è chi ha chiesto il permesso a lavoro per giocare quelle partite, c'è chi (praticamente tutti, trattandosi di dilettantismo) va a lavorare il giorno dopo e di mercoledì è stretto con gli orari.

Ma c'è il calcio. C'è il pallone. C'è la passione. C'è tutto, ci sono i giocatori che si riscaldano nel pre-partita ma gli arbitri alle ore 20... ecco, quelli non si vedono ancora.

Dai campi sopra citati partono quindi alcune telefonate al "Pronto Aia", un punto di riferimento telefonico per tutte le società. E qui c'è la sorpresa: gli arbitri non sono pronti oppure non sono stati designati oppure ancora la comunicazione dei recuperi (segnalati nel comunicato Lnd del 4 dicembre) non è arrivata dalla Federazione all'Aia. Una delle tre. Chissà. 

In Roretese-Boves, dove è partita una delle telefonate al "Pronto Aia" verso le 19.45 ("Nessuno sapeva delle nostre partite") pare che lo stesso arbitro - arrivato da Bra e non da Cuneo, come tutti si aspettavano - abbia detto sul campo che "...mi hanno chiamato alle 20.30 ed ero in ciabatte, non vi lamentate" per gestire alcune proteste su situazioni di gioco. Una dichiarazione che smentirebbe un primo tentativo di spiegare il ritardo degli arbitri da parte dell'Aia, ricollegabile invece su uno dei tre campi (Ceva, secondo alcune ricostruzioni) "...ad un guasto all'auto del direttore di gara". 

La parola al tecnico del Boves Daniele Parola: "Difficile credere ad una serie di guasti alle auto degli arbitri che stavano raggiungendo tre diversi campi di gioco. Allora, l'errore ci può stare...Credo che siano saltate alcune comunicazioni tra gli enti preposti all'organizzazione delle partite, ma certi errori non dovrebbero comunque essere commessi. C'è stato un malcontento generale confermato da alcuni messaggi raccolti dal gruppo di Prima girone F su Whatsapp. Ci siamo sentiti un po' allo sbando, eppure le società dovrebbero essere tutelate perché iscrivendosi ogni anno contribuiscono a tenere in piedi il sistema. Ci sono stati molti problemi per noi, perché da Boves a Roreto sono già oltre 50 chilometri solo andata, percorsi di sera e in ritardo, visto che la partita è iniziata alle 21. Sulla designazione all'ultimo minuto di un arbitro che abitava molto vicino a Roreto preferisco non soffermarmi, perché alimenterei polemiche e dubbi che comunque a noi del Boves restano...Diciamo che è stata una serata particolare, gestita male. E mi preme sottolineare quanto sia stato rischioso iniziare un riscaldamento, poi fermarsi e poi ripartire per giocare trequarti d'ora dopo. E se qualcuno si fosse procurato un serio infortunio muscolare, con ripercussioni prima sul lavoro che sul calcio...?".

Stessa sorte per il Ceva (iniziata alle 21.20 invece che alle 20.30). Il preparatore Di Mauro: "Non sono in Piemonte per lavoro, ma tutti mi hanno confermato che è successo qualcosa di strano. Se qualcuno ha parlato di problemi collegati ai permessi sul lavoro, ha fatto bene. Per giocare queste gare c'è chi ha fatto sacrifici e salti mortali. Speriamo non accada più".

Il presidente del Sant'Albano Ravera (inizio incontro 21.25): "Confermo anche io che qualcosa non ha funzionato. Devo dire ad onor del vero che negli ultimi quattro anni l'organizzazione generale di Figc e Aia in Piemonte è migliorata, anche e soprattutto grazie alla nuova gestione del Comitato Regionale con Mossino in prima linea. Questo è il mio punto di vista a seguito di quello che il Sant'Albano ha vissuto sul campo e fuori assieme ai propri dirigenti. C'è stata un'indiscutibile crescita nel movimento e la comunicazione tra società ed enti è sicuramente stata perfezionata. Detto ciò, si è creato un passaparola per il quale tutti abbiamo capito che stavano arrivando arbitri all'ultimo momento e siamo partiti in ritardo. Se c'è stato un errore, è apprezzabile il fatto che si sia fatto di tutto per trovare subito un rimedio, ma le riflessioni restano, sperando che sia stata una situazione sporadica".  

Sul sito Aia-Figc oggi possiamo vedere con due semplici click i nomi degli arbitri delle partite di ieri sera in Prima girone F, ma c'è chi assicura che queste non erano le designazioni previste.

Chiudiamo con un estratto in arrivo dal sito internet del Boves: "Al “Malabaila” si vive un prepartita a dir poco inconsueto. A tre quarti d’ora dal calcio d’inizio fissato alle 20.30 non c’è traccia del direttore di gara, senza sapere neanche chi sia visto che sul sito non sono presenti le designazioni. Tramite il numero di telefono d’emergenza la federazione prova a tamponare l’errore (stessa situazione la si sta vivendo a Ceva e Sant’Albano Stura), inviando in extremis un arbitro. Agli ordini del signor Alberto Munfuletto di Bra, salutato per soprannome da almeno due giocatori di casa appena arrivato al campo (…), si inizia a giocare dopo le 21.00...".

Michele Rizzitano

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