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| 21 gennaio 2020, 18:01

Il sogno di Sami: un viaggio on the road per assistere all'inaugurazione delle Paralimpiadi di Tokyo 2020

Andrea e Annalisa stanno programmando un viaggio on-the-road di 5 mesi da Torino a Tokyo, lungo la via della Seta, per far vivere al loro amico Sami l'esperienza più bella della sua vita e realizzare il suo sogno più grande: assistere di persona ai Giochi Paralimpici del 2020

Il sogno di Sami: un viaggio on the road per assistere all'inaugurazione delle Paralimpiadi di Tokyo 2020

Una grande avventura attende Sami, 35enne di Torino, che soffre dalla nascita di tetraparesi spastica distonica. Il 25 agosto inizieranno i Giochi paralimpici estivi di Tokyo e Sami, con i suoi amici storici Andrea e Annalisa, farà di tutto per giungere in tempo per l’inaugurazione. La partenza è prevista ad Aprile. Sarà un viaggio lunghissimo. Percorreranno la via della Seta per cinque mesi, attraversando quindici paesi.

Il forte legame che unisce questi tre amici e la consapevolezza che tutte le barriere possono essere abbattute hanno fatto sì che una semplice idea si trasformasse in un progetto concreto: “Sami Around The World”. “Sami non conosce limiti. È un ragazzo attivo. Ama qualsiasi sport, gioca a calcio, va allo stadio, suona la chitarra e non perde occasione per divertirsiracconta Andrea LavellaNoi siamo i suoi amici storici, quelli con cui ha vissuto le prime esperienze, fatto i primi viaggi, raggiunto i primi traguardi. Insieme abbiamo sempre superato ogni sfida”.

L’impresa che Sami e i suoi amici si accingono ad affrontare è da loro definita “Paradventuring”, una disciplina “fuori concorso” con cui un gruppo di persone con diversi gradi di abilità trova il modo di superare i limiti fisici e mentali per migliorare la propria vita, imparando gli uni dagli altri e divertendosi insieme. Il viaggio rappresenta infatti l’Olimpiade personale di Sami, che non vede l’ora di dimostrare a tutti che le barriere più importanti da abbattere sono quelle mentali. “Sami ha già viaggiato con Andrea diverse volte” – continua Annalisa Lombardo – “Sono stati insieme a Capo Nord, a Ibiza, in Grecia e in molti altri posti. Io ho conosciuto Sami 9 anni fa, ho fatto qualche breve viaggio con lui, siamo stati insieme a Barcellona, ad un festival in Germania, al ritiro del Torino a Bormio e a Padova, al festival della cultura paralimpica”.

PRONTI PER LA PARTENZA

Per affrontare un’avventura del genere sono necessari dei particolari supporti tecnici, realizzati ad hoc per consentire a Sami di viaggiare nelle migliori condizioni possibili.

Sami durante il viaggio utilizzerà due carrozzine, prodigio di tecnologia, donate dall’azienda Ottobock Italia e rese ancora più speciali dall’azienda torinese Officina Ortopedica Maria Adelaide, che si è offerta di progettare un sistema di postura su misura, composto da seduta e schienale regolabili in base alle esigenze.

Per poter coprire tutte le spese del progetto è stata avviata una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe (https://www.gofundme.com/f/sami-around-the-world), che consente a chiunque di poter contribuire alla realizzazione del sogno di Sami.

Inoltre, la loro sfida più grande, al momento, è riuscire a trovare un mezzo di trasporto adeguato per poter viaggiare in completa autonomia. Un camper o un furgone camperizzato che gli consenta di dormire e cucinare, e di vivere a pieno la loro avventura.

Intorno al progetto opera una vera e propria squadra, fatta di persone che forniranno un importante contributo nell’organizzazione del viaggio e nella sua documentazione, attraverso i canali social. Tutto il materiale sarà poi raccolto all’interno di un documentario, una volta rientrati in Italia.

R.G.

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