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Attualità | 05 marzo 2020, 11:11

Coronavirus, dall'Unità di crisi lo stop alle attività chirurgiche non urgenti

Rimangono operative le procedure salvavita e quelle dedicate a pazienti oncologici. 97 i casi risultati positivi nella Regione

Coronavirus, dall'Unità di crisi lo stop alle attività chirurgiche non urgenti

Era nell'aria da qualche giorno, quando parlando di Coronavirus e delle misure emergenziali da mettere in campo si ragionava anche sull'effettiva capacità delle strutture ospedaliere di proseguire nelle loro attività ordinarie rispetto alle nuove richieste di cura da parte di chi mostra il contagio da Covid-19.

Adesso è arrivata l'indicazione ufficiale da parte dell'Unità di crisi della Protezione civile, che ha disposto con effetto immediato lo stop a tutte quelle attività chirurgiche che non siano legate a situazioni di pericolo di vita o alla cura di pazienti oncologici. Un'indicazione che varrà per tutto il territorio piemontese. 

L'obiettivo è di alleggerire il carico di lavoro per il personale medico e infermieristico che in questi giorni sta affrontando turni e necessità decisamente fuori dal normale.

Sempre in queste ore sono arrivate anche le prescrizioni per il trattamento dei pazienti che si recano presso le strutture ospedaliere e in particolare ai pronto soccorso, passando per i tendoni del pre-triage. Accorgimenti specifici vengono raccomandati ad attività come quelle pediatriche o di salute mentale.

Intanto sono 97 i casi risultati positivi al coronavirus “COVID-19” in Piemonte: 41 in provincia di Asti, 24 nell’Alessandrino, 16 in provincia di Torino, 5 nel Verbano Cusio Ossola, 3 in provincia di Novara e 5 nel Vercellese, più 3 casi extraregione.

Cinquantratre persone sono tuttora ricoverate in ospedale. Di questi, 22 sono ospitati in reparti di malattie infettive (8 ad Asti, 4 a Novara, 5 all’Amedeo di Savoia di Torino, 3 ad Alessandria, 2 a Vercelli), 17 in terapia intensiva, 14 in altri reparti. Le persone in isolamento fiduciario domiciliare sono 44.

Situazione Pronto Soccorso

Sono pienamente operativi i Pronto soccorso di Chivasso e di Biella. Resta chiuso il Pronto soccorso di Novi Ligure, in attesa del trasferimento verso altri ospedali dei casi presenti risultati positivi al COVID-19. Chiuso anche il Pronto soccorso di Tortona, dove sono in atto le operazioni di riconversione della struttura in COVID-Hospital.

M.Sci

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