Candiolo cerca volontari per regolare le file di attesa fuori dalle attività commerciali rimaste aperte e per convincere la gente che non è necessario fare le scorte. «Già una ventina di persone si sono offerte per il servizio in prossimità dei negozi e punti vendita di beni di prima necessità, alle farmacie e al mercato del venerdì mattina – dichiara il sindaco, Stefano Boccardo –. Più adesioni arrivano, però, meglio riusciremo ad organizzare i turni».
Per offrirsi come volontari basta aver raggiunto la maggior età e segnalare la propria disponibilità agli indirizzi email: sindaco.boccardo@comune.candiolo.torino.it, segreteria@comune.candiolo.torino.it (all’attenzione di Luciana Bosticco), indicando nome, cognome, data di nascita, indirizzo di residenza, recapito telefonico, indirizzo mail e specificando eventuali orari di disponibilità.
«Le attività rimaste aperte da presidiare non sono molte – aggiunge –, ma ci sono punti vendita più grandi che richiamano i clienti anche da altri Comuni. Lì un intervento è fondamentale».
Tutto l’occorrente per svolgere l’attività in sicurezza verrà fornito dal Comune, come assicura il sindaco: «Ciascun volontario verrà dotato di giubbino identificativo, mascherina e guanti e verrà iscritto nel registro dei volontari civici. Fortunatamente, nei giorni scorsi, uno studio dentistico del paese ci ha donato una cinquantina di mascherine, questa scorta ci permetterà di partire con il servizio da domani».
I volontari dovranno non solo regolare l’attesa dei clienti fuori, far rispettare le distanze di sicurezza e scaglionare il flusso nel negozio, ma anche evitare che le stesse persone si rechino più volte nella giornata all’interno del medesimo negozio. La loro funzione sarà inoltre quella di ricordare che non è necessario fare le scorte.
L’Amministrazione comunale prevede di coinvolgere anche i borghi di Candiolo per intercettare meglio le esigenze della popolazione: «Individueremo dei referenti per ognuno dei quattro borghi che all’interno della propria zona contribuiscano a costituire una rete tra cittadini e Amministrazione. Tramite contatti telefonici o social network, dovranno intercettare eventuali esigenze e necessità che emergono nelle famiglie» spiega Boccardo.
Esigenze che il sindaco ha già in parte raccolto questo fine settimana: «Ho percorso il paese cercando di parlare con la gente al balcone. Molti sono stanchi dell’isolamento, oltre ad aver paura. In questa fase mantenere il contatto con la cittadinanza è importante».














