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| 08 aprile 2020, 19:29

Crescentino, il sindaco Ferrero: "Un commissario per gestire il territorio dell'Asl To4"

Il primo cittadino sostiene che l'Asl To4 non stia gestendo l'emergenza in modo adeguato

Crescentino, il sindaco Ferrero: "Un commissario per gestire il territorio dell'Asl To4"

Un commissario che gestisca nel migliore dei modi l'emergenza coronavirus. Lo chiede a gran voce Vittorio Ferrero, sindaco di Crescentino ed ex presidente della Croce Rossa.

"Abbiamo alcune difficoltà operative - esordisce Ferrero -. E' chiaro che c'è un problema sulla gestione delle quarantene degli isolamenti fiduciari, giungono in ritardo le comunicazioni da parte dell'Asl". Sostiene che siano necessarie una maggiore efficacia ed efficienza da parte di chi si sta occupando dell'emergenza. "Come tutti i comuni che hanno delle case di riposo, sono preoccupato e ringrazio le direzioni della Residenza Roma e della residenza Santo Spirito perchè sono molto attente e scrupolose a lavorare incessantemente 24 ore al giorno per la tutela dei loro ospiti e del personale, ma ovviamente serve un passo in più". Ferrero chiede l'aumento dei tamponi e una migliore gestione da parte dell'azienda sanitaria sia per quanto riguarda la diagnostica che per la parte delle dimissioni. 

Riguardo a questo il primo cittadino ha anche scritto una lettera al direttore generale dell'Asl Lorenzo Ardissone e anche a diversi sindaci. "Molti di loro hanno condiviso con me questo pensiero e stiamo lavorando ad una presa di posizione comune. Abbiamo sollecitato ancora la Regione Piemonte e l'Asl affinchè venga creata una struttura straordinaria per gestire la situazione nel nostro territorio".

Ferrero chiede infatti che venga nominato un commissario ad acta "che vada a riorganizzare il territorio dell'Asl Torino 4 e che vada a riorganizzare l'assistenza territoriale". "Non è possibile avere questi ritardi sui tamponi - tuona -. L'Asl Torino 4 ha 500 mila abitanti, significa che mezzo milione di persone abitano nella mia Asl. Non basta un solo laboratorio analisi a Ivrea, ne occorrono di più. Credo che i soldi ci siano e credo anche che se mettessimo 1000 euro a comune avremmo 200 mila euro a disposizione per comprare macchinari per fare tamponi e comprare altri materiali".

Assicura di non fare "polemiche sterili". "Occorrono dopo 40 giorni maggiori risposte e chi gestisce la rete territoriale e ha la responsabilità di dare delle indicazioni le debba dare adesso. Mi aspetto che dalla mia asl arrivi una presa di posizione più reattiva. Non possiamo aspettare oltre".

 

 

Antonia Gorgoglione

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