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Immortali | 19 aprile 2020, 09:39

Disputare al Filadelfia le restanti partite di Serie A? Un fatto tremendamente granata che scalderebbe i cuori dei tifosi

Sostiene infine Stefania, che proprio perché si tratta di “qualcosa di granata”, non avverrà mai

Disputare al Filadelfia le restanti partite di Serie A? Un fatto tremendamente granata che scalderebbe i cuori dei tifosi

Domanda Stefania, nome assolutamente reale, non di fantasia, se ci siano i presupposti per disputare al Filadelfia le restanti partite di Serie A a porte chiuse, da quando riprenderà il campionato, se mai riprenderà, e fino alla fine.

Ipotesi suggestiva e allora abbiamo iniziato a ragionarne insieme, al telefono.

Essendo a porte chiuse, quindi senza presenza di pubblico, la capienza che sarebbe assolutamente insufficiente per i parametri della Lega Calcio e quindi costituirebbe ostacolo al nulla osta, è ininfluente. Lo stesso dicasi per aree calme e accessi/deflussi di un pubblico inesistente.

Potrebbe esserci un problema, al limite, per i settore riservato ai media, perché al Fila non c'è una vera e propria tribuna stampa attrezzata con banchi, come all’Olimpico Grande Torino, ma non conosco un giornalista torinese che non sarebbe disposto a lavorare in equilibrio con il portatile in grembo, pur di avere l'onore di fare la cronaca di una partita del Toro al Filadelfia, dopo quel Torino-Napoli del 19 maggio 1963, in cui il Vecio, Enzo Bearzot, con la fascia di capitano al braccio, segnò l'ultimo goal in campionato dei Granata al Filadelfia.

Gli spogliatoi dovrebbero anche essere a norma, visto gli zebedei a julienne che Ventura prima e Mihaijlovic poi ci fecero, in fase progettuale e realizzativa del manufatto.

L'ostacolo maggiore, potrebbe essere il terreno di gioco, che pur essendo assolutamente regolamentare, se viene utilizzato per tutta la settimana per gli allenamenti, la domenica per la gara sarebbe in condizioni improponibili. Riuscirebbero i granata ad allenarsi solo sul secondo campo e quindi a preservare il campo principale per la giornata di gara? Sono sicuro che se lo chiedessi a Longo, vecchio cuore granata e figlio del Filadelfia, mi direbbe che pur di rivedere il Toro in serie A al Fila, li fa allenare nei giardinetti di piazza Galimberti. Già. Purtroppo non è Moreno a prendere queste decisioni, ma qualcuno con una sensibilità granata inferiore alla sua.

Sostiene Stefania, che sarebbe una cosa tremendamente granata, che scalderebbe i cuori e riavvicinerebbe tutti i tifosi alla squadra, alla società, in questo momento di difficoltà.

E mi trova assolutamente concorde, perché sarebbe un suggello che andrebbe oltre ad ogni nostra più rosea aspettativa, noi che abbiamo pensato al Fila come al luogo della Memoria, della Fede e degli allenamenti, ma che mai ci saremmo osati sognarlo per le partite della prima squadra, mai avremmo creduto di vedere le casacche granata rispuntare dagli spogliatoi, cinquantasette anni dopo, su quel prato dell’anima.

Sostiene infine Stefania, che proprio perché si tratta di “qualcosa di granata”, non avverrà mai.

Ma io un tentativo lo farei lo stesso...

Domenico Beccaria

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