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Cronaca | 22 maggio 2020, 08:09

In corso Giulio Cesare il bar se ne infischiava del Coronavirus: aperto e con slot illegali. A farlo chiudere ci ha pensato la Finanza

All'interno trovate anche persone in possesso di droga. Sanzioni per oltre 300mila euro al titolare, già noto alle forze dell'ordine. E attività sospesa

In corso Giulio Cesare il bar se ne infischiava del Coronavirus: aperto e con slot illegali. A farlo chiudere ci ha pensato la Finanza

Ogni cliente era seduto al suo posto: c’era chi consumava, chi giocava alle videoslot illegali e qualcuno addirittura con la droga in tasca. E' questa la scena che si è presentata agli occhi dei finanzieri che sono entrati all'interno di un bar nella zona di corso Giulio Cesare, a Torino.

E' così scattato l'obbligo di chiusura: saracinesche abbassate per il locale gestito da un italiano già noto alle forze dell’ordine, che anche in tempo di restrizioni dovute al Coronavirus non aveva perso gli abituali clienti che continuavano a frequentare il locale incuranti della situazione in corso.

I Finanzieri del Gruppo Torino hanno scoperto come il gestore del bar aveva allestito nel retrobottega del locale una vera e propria sala slot illegale. All’interno della stanza erano state installati alcuni apparecchi, totalmente illeciti e, anche con lo scopo di non attirare i controlli, scollegati dalla rete dei Monopoli di Stato. Così facendo, venivano meno le necessarie garanzie a tutela del giocatore mentre il gestore del bar riusciva ad eludere tutte le imposte dovute.

Tutto il “sistema”, dunque, era abusivo e predisposto senza nessuna autorizzazione. Identificati tutti i presenti, prevalentemente clienti fidelizzati, tra di essi è stato fermato un trentenne di origini nigeriane trovano in possesso di sostanze stupefacenti.

Pesanti le sanzioni a carico del gestore del locale nonché del proprietario e produttore delle videoslot sequestrate, che superano i 300.000 euro. L’attività è stata sospesa.  

redazione

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