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Economia e lavoro | 11 giugno 2020, 11:16

Oltre 640mila abitanti serviti dal teleriscaldamento e 650 Gwh di energia green, il bilancio sostenibilità 2019 di Iren

Dal 2015 assunte 612 persone in provincia di Torino e distribuiti circa 89 milioni di euro di dividendi ai soci pubblici del territorio

Oltre 640mila abitanti serviti dal teleriscaldamento e 650 Gwh di energia green, il bilancio sostenibilità 2019 di Iren

Oltre 640mila abitanti serviti dal teleriscaldamento a Torino, 612 persone assunte nell’ultimo quinquennio in cui sono stati distribuiti circa 89 milioni di euro ai soci pubblici del territorio. Sono alcuni dei dati contenuti nel Bilancio di Sostenibilità 2019 di Iren che rendiconta le performance economiche, ambientali e sociali del Gruppo e rappresenta uno strumento di monitoraggio degli obiettivi del Piano Industriale al 2024, che integra la sostenibilità tra i pilastri strategici di sviluppo e costituisce un’occasione di confronto partecipato con il territorio e tutti gli stakeholder.

“La responsabilità sociale di impresa sta assumendo sempre più importanza per la competitività delle imprese” – ha dichiarato il Presidente Renato Boero “Forti di questa consapevolezza abbiamo confermato la sostenibilità come un pilastro strategico del piano industriale del Gruppo al 2024 e ben 2 miliardi di investimenti su 3,3 complessivi previsti in arco piano sarà indirizzato a investimenti in sostenibilità che porteranno al 35% la percentuale di veicoli elettrici sul totale della flotta, a una riduzione di 5 punti percentuali delle perdite idriche, a un aumento dell’8% della percentuale della raccolta differenziata pro-capite, a 1,5 milione di contatori elettronici installati su gas, acqua, energia elettrica e a 200 milioni di euro di investimenti nell’efficienza energetica. In questo scenario, il Green New Deal lanciato dall’Unione Europea rappresenta la direzione da seguire: investire in sostenibilità oggi è la chiave per accelerare la ripresa economica del Paese”.

 

Nel 2019 la raccolta differenziata nella città di Torino è cresciuta al 47,6%, due punti percentuali in più rispetto al 2018 (45,6%).  In città sono quasi 880.000 gli abitanti serviti nella raccolta rifiuti, di cui circa il 55% con servizio porta a porta. La continua crescita nella raccolta differenziata è un parametro decisivo per il rafforzamento dell’economia circolare, settore nel quale il Gruppo, grazie a operazioni di consolidamento, ha quasi raddoppiato la capacità di trattamento di rifiuti nei propri impianti in linea con quanto annunciato nel piano industriale.

 

È stato confermato il costante impegno del Gruppo nella decarbonizzazione: al 31 dicembre 2019, Iren ha infatti conseguito una riduzione dell’1,7% dell’intensità carbonica e un incremento dell’energia risparmiata del 7% grazie a un mix produttivo basato su impianti ad alta efficienza, unitamente allo sviluppo di molteplici iniziative, connesse in particolar modo agli accumulatori di energia termica, al recupero di materia dai rifiuti differenziati, a specifici progetti di efficienza energetica. Nel 2019 il termovalorizzatore della città di Torino ha prodotto oltre 427 GWh di energia dai rifiuti, pari al fabbisogno di circa 158.000 famiglie. Circa 6.500 GWh di energia prodotta a Torino proviene da fonti rinnovabili o assimilabili, pari al fabbisogno di circa 2,4 milioni di famiglie e gli accumulatori di calore presenti in città hanno consentito di evitare quasi 13.000 tonnellate di CO2 nel 2019.

 

Continua l’impegno di Iren verso la realizzazione di città sempre più resilienti con l’incremento del numero dei veicoli ecologici utilizzati per espletare le attività aziendali a oggi pari a 890 (16% della totale flotta aziendale) e nel sempre più ricco panorama di offerte legate all’e-mobility a disposizione dei clienti. Nel corso del 2019 sono proseguiti gli investimenti volti a incrementare la volumetria teleriscaldata che si attesta a 95 milioni di mc, consentendo un miglioramento della qualità dell’aria nei territori di riferimento e una riduzione del consumo di gas ed elettricità. 646.837 abitanti di Torino e dei comuni limitrofi sono serviti dal teleriscaldamento grazie a circa 70 milioni di metri cubi di volumetrie teleriscaldate e circa 680 km di rete.

 

E’ inoltre proseguito il percorso che pone sempre più al centro dell’attività aziendale le persone: nel corso del 2019 sono state incrementate del 4% le ore di formazione pro capite ai dipendenti ed è proseguito un piano di recruitment di giovani ed esperti incrementando l’occupazione diretta del 3% rispetto a fine 2018, escludendo l’incremento derivante da operazioni di consolidamento. Negli ultimi 5 anni, il Gruppo ha assunto 612 persone in provincia di Torino, dove a fine 2019 lavoravano 3.137 dipendenti. 60.120 studenti e 465 scuole della provincia sono stati coinvolti negli ultimi due anni in iniziative di educazione alla sostenibilità.

 

“L’approccio integrato e strategico alla responsabilità sociale di impresa – sottolinea il Vice Presidente, Moris Ferretti, titolare delle deleghe di Corporate Social Responsibility – è alla base del nostro Piano Industriale al 2024 che impegna il Gruppo a giocare un ruolo proattivo verso le comunità e l’ambiente con un’attenzione crescente all’efficienza energetica e alla realizzazione di città sempre più resilienti. Crediamo che il quadro dei risultati presentati nel Bilancio di Sostenibilità 2019 abbia molteplici valenze prospettiche poichè conferma la nostra capacità di creare valore per gli stakeholder – con cui manteniamo uno stretto e continuativo rapporto di collaborazione anche attraverso i Comitati Territoriali – e dimostra il nostro reale contributo agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda Onu al 2030 e di altre politiche nazionali”.

 

Una vicinanza ai territori che si traduce nella qualità dei servizi,  in ordini emessi in provincia di Torino negli ultimi 10 anni per 885 milioni di euro, di cui oltre 145 milioni di euro nel 2019. In provincia di Torino, il Gruppo ha sostenuto progetti ambientali, culturali, sociali, sportivi per 3,4 milioni di euro nel 2019 (13,5 milioni di euro nell’ultimo quinquennio) e negli ultimi 5 anni ha distribuito dividendi per circa 89 milioni di euro agli azionisti pubblici del territorio.

 

Infine, per quanto riguarda le risorse idriche, oltre il 50% delle reti idriche gestite dal Gruppo è stata distrettualizzata, incrementando pertanto l’efficacia e l’efficienza gestionale delle stesse. Impatto diretto di tale distrettualizzazione è la riduzione delle perdite di rete e allo stesso tempo un decremento dei prelievi di acqua potabile dall’ambiente.

comunicato stampa

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