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Politica | 10 luglio 2020, 15:07

Curatella:"Il Consiglio Comunale di Torino riparta dal vivo, basta nascondersi dietro i monitor"

Sicari replica:"Manca ancora il documento di valutazione del rischio di base del Servizio Consiglio, al fine di poterlo aggiornare con l'appendice Covid”. L'ipotesi è che la Sala Rossa torni a riunirsi in presenza per fine luglio

Curatella:"Il Consiglio Comunale di Torino riparta dal vivo, basta nascondersi dietro i monitor"

E’ di nuovo polemica sulla mancata ripartenza dal vivo del Consiglio Comunale di Torino. A sollevare il tema è il consigliere Aldo Curatella, a pochi giorni dalla riapertura del Consiglio Regionale del Piemonte: martedì a Palazzo Lascaris riprenderanno le sedute, mentre la Sala Rosa continua a riunirsi virtualmente.

Lo stop, come spiega l’esponente della minoranza, è imposto dalla “presenza di Consiglieri Comunali operanti in ambito sanitario che quindi, sulla base dei decreti ministeriali, non possono partecipare alle sedute in aula”.

Una giustificazione che non convince Curatella, tenendo conto che “il Comune di Bologna ha ripreso a riunirsi in presenza da qualche settimana benché due consigliere comunali svolgano l’attività professionale di medico”. “A questo punto credo non sia la normativa, ma ci sia la  volontà politica di mantenere le attività fuori dall'aula. Sarà forse che un Consiglio Comunale a distanza è maggiormente ‘controllabile’ consentendo alla Sindaca e alla sua maggioranza di evitare eventuali problematiche politiche interne?” conclude il consigliere.

A replicare all’esponente di minoranza è il Presidente del Consiglio Comunale Francesco Sicari. “Ho ricevuto la valutazione tecnica – spiega – che ci permette di fare ripartire la Sala Rossa dopo l’adeguamento degli impianti e delle postazioni. Provvederemo poi a mettere i gel disinfettanti per le mani, tutti dovranno usare le mascherine e se c’è ne fosse bisogno adotteremo le Fp2, che sono ancora più protettive”. “Dopo tre ore discussione, -continua - dovremo poi sospendere la seduta per mezz’ora e aerare i locali. Al momento occorre ancora che venga adeguato il documento di valutazione del rischio di base del Servizio Consiglio, al fine di poterlo aggiornare con l'appendice Covid”.

Abbastanza realisticamente la Sala Rossa potrà nuovamente accogliere le sedute per la fine di luglio. Saranno ammesse un massimo di 45 persone: saranno quindi ammessi tutti i consiglieri comunali (41), più alcuni dipendenti e il segretario comunale. L’ipotesi è che i membri della giunta vengano a turno a rispondere alle sollecitazione ed illustrare le delibere: non è prevista la presenza dei giornalisti.

Spiace che il consigliere Curatella abbia scelto di fare polemica anche questa volta, quando sarebbe stato sufficiente scrivermi per avere le risposte” conclude Sicari.

Cinzia Gatti

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