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Scuola e formazione | 06 agosto 2020, 13:23

Torino punta sullo studio con 900 posti all'aperto nei punti verdi estivi della città [FOTO e VIDEO]

Inaugurato questa mattina il progetto di “campus diffuso” che coinvolgerà sette strutture sparse su tutto il territorio nell'offerta di spazi per studiare, aggregarsi e costruire il proprio futuro

Torino punta sullo studio con 900 posti all'aperto nei punti verdi estivi della città [FOTO e VIDEO]

Città di Torino, Edisu, Università, Politecnico e Fondazione per la Cultura uniti per il diritto allo studio, ridotto se non addirittura negato durante il lockdown e nel prosieguo della pandemia di coronavirus: da oggi è infatti possibile usufruire di 900 nuove postazioni all'aperto, dislocate in alcuni dei punti verdi estivi, tutte dotate di wi-fi e in grado di garantire il rispetto delle misure anti-Covid.

Da nord a sud, da est a ovest, saranno in tutto sette le strutture coinvolte e più precisamente Imbarchino (Valentino), Zoe/Comala – Polo 3.65 (Cit Turin), Cpg (Mirafiori Sud), Casa nel Parco (Mirafiori Sud), Parco del Valentino, Spazio 211 (Barriera di Milano), L'Arteficio (Centro) e Lombroso 16 (San Salvario): “Questa sperimentazione - ha dichiarato l'assessore cittadino ai giovani Marco Giusta – è nata per far studiare, incontrare, conoscere e dialogare gli studenti, creando quella mixité in grado di favorire la permanenza nella nostra città, vista come luogo dove costruire la propria carriera”.

Oltre a promuovere Torino come città universitaria, l'iniziativa serve anche a rinforzare il concetto di “campus diffuso”: “La pandemia – ha commentato il presidente di Edisu Piemonte Alessandro Sciretti – ha creato sfide inimmaginabili e questa è la strada che dovremo percorrere anche nei prossimi anni: l'esigenza di spazi per studiare si può affrontare aprendosi al territorio e coinvolgendo nella rete già esistente realtà esterne.”

Soddisfatti i rappresentanti dei due atenei torinesi: “Settembre - ha dichiarato il rettore dell'Università Stefano Geuna – sarà un mese strategico perché ci dirà quanto la crisi abbia impattato sulle carriere. L'offerta di luoghi dove studiare e fare aggregazione è fondamentale, punteremo sul campus diffuso anche a pandemia conclusa.” “Questo - ha aggiunto il delegato alla cultura del Politecnico Juan Carlos De Martin – è solo il tassello di una strategia più ampia che va nella direzione di una città che sappia accogliere al meglio studenti e studentesse.”

Marco Berton

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