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Politica | 12 agosto 2020, 17:45

Appendino e Raggi bis, il M5s torinese si divide sul vincolo dei due mandati: domani la votazione su Rousseau

Più "sì" che "no" tra gli esponenti pentastellati torinesi. La caduta del vincolo permetterebbe alla sindaca Appendino di ricandidarsi, nel caso lo decidesse insieme al Movimento

Appendino e Raggi bis, il M5s torinese si divide sul vincolo dei due mandati: domani la votazione su Rousseau

E’ un agosto bollente nell’universo Cinque Stelle. Ad alzare le temperature del termometro politico non la questione bonus incassato da alcuni esponenti politici nazionali e locali, che apparentemente sembra non aver toccato alcun esponente pentastellato in Piemonte, ma il tema del vincolo dei due mandati. Un regolamento interno, che verrà messo in dubbio dalla votazione che nella giornata di domani si svolgerà sulla piattaforma online del M5s, Rousseau.

"Sei d’accordo a impegnare il Capo Politico ed il Comitato di Garanzia a modificare il cosiddetto mandato zero, escludendo dal conteggio del limite dei 2 mandati elettivi, un mandato da consigliere comunale, municipale e/o Presidente di Municipio?" Questo il quesito, con la votazione che aver luogo a partire dalle ore 12 di giovedì 13 agosto.

Se Virginia Raggi ha scelto di sciogliere l’imbarazzo dichiarandosi pronta a un’ipotetica ricandidatura per un secondo mandato nel 2021, Chiara Appendino continua invece a glissare e a rimandare ogni decisione a dopo l’estate. Un attendismo che fa presagire un percorso differente rispetto alla collega romana. Le voci che vedrebbero la prima cittadina torinese capo politico del M5s, con un ruolo di Governo a Roma, si fanno più forti di giorno in giorno. 

A dissipare ogni dubbio circa una possibile ricandidatura, anticipando o meno la decisione di Appendino, la votazione che si svolgerà domani su Rousseau. Come spesso accaduto recentemente, il M5S torinese pare dividersi sulla possibilità di far cadere il vincolo del secondo mandato, spianando così la strada a una ricandidatura di Appendino a sindaca.

La capogruppo del M5S, Valentina Sganga, si definisce a favore di una ricandidatura: "I nostri sindaci devono potersi ricandidare. Per l'esperienza maturata, per il coraggio che hanno dimostrato e soprattutto perché un progetto di rinnovamento in una città non si porta a termine in soli 5 anni. Mi associo quindi al "daje" corale per Virginia Raggi, che avrà tutto il nostro sostegno per la corsa al bis".

Molti tra i nostri sostenitori non sanno cosa significa fare il Sindaco, soprattutto di una grande Città, come possono essere Roma o Torino. Solo per il fatto che Raggi voglia rimettersi in gioco meriterebbe il sostegno di tutto il Movimento, ma ormai siamo abituati a fare la guerra del più puro e rimanere intrappolati nel passato” è il pensiero di Fabio Versaci. L’ex presidente del Consiglio comunale afferma di avere le idee chiare circa il voto di domani: “Alcune cose che sono state decise 10 anni fa oggi possono essere riviste e per questo domani voterò Si per dare la possibilità a persone come Raggi è Appendino che ci hanno messo la faccia e non solo di riprovarci ancora”. 

Diametralmente opposto il parere di Damiano Carretto: “Come al solito le votazioni su Rousseau sono anticipate da scarsissimo preavviso e nessuna discussione politica interna. In ogni caso, domani voterò per mantenere il limite dei due mandati e contro le alleanze con liste civiche e partiti tradizionali”.  Il collega di Versaci si dimostra decisamente più fedele ai principi che avevano animato inizialmente il Movimento e non disdegna pertanto forti critiche:  “Eravamo diversi dagli altri, ora stiamo diventando come gli altri. E tutto perché? Perché qualcuno pensa che lo scopo della politica sia solo e unicamente quello di vincere le elezioni?”.

Chi voterà "sì" alla caduta del vincolo dei due mandati è poi la consigliera Chiara Giacosa, che esprimerà invece la propria contrarietà al secondo quesito, quello sulle alleanze (Sei d’accordo con la proposta del Capo Politico di valutare, sentito il Comitato di Garanzia, la possibilità di alleanze per le elezioni amministrative, oltre che con liste civiche, anche con i partiti tradizionali?). Un "sì" convinto arriverà anche da Antonio Fornari, Serena Imbesi (che ha espresso il proprio gradimento al post del collega Versaci), Barbara Azzarà e Andrea Russi, mentre tra i contrari ci sarebbero le consigliera Daniela Albano, Maura Paoli e Viviana Ferrero. L'espressione, insieme a Carretto, dell'ala più "dura e pura" del Movimento 5 Stelle, anche se le consigliere non dovrebbero partecipare al voto. Più incerto invece Federico Mensio, che pur essendo all'estero, proverà a partecipare alla votazione. Determinato ad astenersi sul primo punto Marco Chessa, che voterà invece a favore sul secondo quesito.

Andrea Parisotto

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