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Attualità | 13 novembre 2020, 15:40

Dopo gli esposti del Movimento Consumatori, l’Antitrust accerta clausole vessatorie nelle condizioni dell’abbonamento della Juve e di altre otto società di serie A

L’autorità garante della Concorrenza e del Mercato aveva aperto a gennaio un’inchiesta su 9 club: oltre ai bianconeri, Atalanta, Cagliari, Genoa, Inter, Lazio, Roma, Milan e Udinese (le ultime due avevano poi regolarizzato le clausole)

Dopo gli esposti del Movimento Consumatori, l’Antitrust accerta clausole vessatorie nelle condizioni dell’abbonamento della Juve e di altre otto società di serie A

Il Movimento Consumatori ha dato l’avvio ai procedimenti Antitrust dopo aver ricevuto centinaia di richieste di assistenza per ottenere rimborsi da parte dei tifosi bianconeri, a seguito della chiusura della curva Sud dello Juventus Stadium, in occasione delle partite contro Genoa e Napoli dello scorso campionato.

Il Movimento Consumatori aveva infatti riscontrato l’esistenza di clausole nei contratti di abbonamento in contrasto con il Codice del consumo, ha inviato 16 diffide ad altrettanti club (ottenendo da alcuni l’adeguamento delle condizioni generali di contratto) e ha promosso numerose azioni inibitorie collettive, tra le quali quella conclusa vittoriosamente con la condanna della Lazio, con l'ordinanza del 24 giugno 2019 emessa dal tribunale di Roma.

L’Antitrust ha accertato per Atalanta Genoa, Inter, Roma, Juventus e Lazio, la vessatorietà di alcune clausole nelle condizioni contrattuali relative all’acquisto dell’abbonamento annuale e del biglietto per la singola partita in quanto non viene riconosciuto il diritto dei consumatori a: ottenere il rimborso di quota parte dell’abbonamento o del singolo titolo di accesso in caso di chiusura dello stadio o di parte dello stesso; ottenere il rimborso del titolo di accesso per la singola gara in caso di rinvio dell’evento causato sia da fatti imputabili alla società, sia da circostanze che prescindono dalla responsabilità di quest’ultima; essere risarciti del danno qualora questi eventi siano direttamente imputabili alla società

Il Cagliari ha predisposto una nuova formulazione delle clausole idonea a risolvere i profili di vessatorietà contestati limitatamente ad alcuni profili. 

“La necessità sostenuta dalle società - spiega Marco Gagliardi del Servizio legale MC - di tutelarsi contro l’abuso che potrebbe derivare dal riconoscimento del diritto di rimborso da parte di tifosi responsabili di comportamenti scorretti tali da determinare provvedimenti di chiusura dello stadio o di alcuni suoi settori, non può giustificare una compressione collettiva e indiscriminata dei diritti di tutti gli altri tifosi non responsabili di quei comportamenti. In tal senso, appare corretta l’esclusione, adottata nei contratti di altre società di Serie A, del rimborso solo per i tifosi che abbiano contribuito con il proprio comportamento a determinare la chiusura dello stadio”.

L’Antitrust ha disposto che venga pubblicato sulle homepage dei siti Internet delle nove società un estratto dei provvedimenti.

comunicato stampa

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