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Cronaca | 25 novembre 2020, 10:45

Giornata contro la violenza sulle donne, le caserme dei carabinieri illuminano la "Stanza tutta per sé"

Luce arancione per gli spazi che offrono supporto e ascolto alle vittime che vogliono denunciare. A Torino, nel 2014, l'inaugurazione del primo di questi luoghi, nella caserma di Mirafiori

Giornata contro la violenza sulle donne, le caserme dei carabinieri illuminano la "Stanza tutta per sé"

Da oggi si illuminano di arancione le caserme che ospitano “Una stanza tutte per sé”, lo spazio dedicato alle donne che vogliono denunciare episodi di violenza nei loro confronti. L'idea rientra nel progetto che vede Arma dei Carabinieri e Soroptimist impegnate nella campagna “Orange The World”. E alle 18 si accenderà di arancione anche l'ingresso della facciata della Caserma Pietro Micca, sede del comando Provinciale dei Carabinieri di Torino.
Proprio a Torino nel 2014 era stata inaugurata la prima sala dedicata all'ascolto delle donne vittime di violenze sessuali e maltrattamenti, nella caserma della Compagnia dei carabinieri Mirafiori di Torino.

In occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, da oggi saranno illuminate di arancione le caserme dell’Arma dei Carabinieri che ospitano le 150 stanze del progetto “Una stanza tutte per sé”, nato per assistere la donna nel delicato momento della denuncia delle violenze subite, grazie a una collaborazione istituzionale tra l’Arma e il Soroptimist International d’Italia, l’associazione di donne impegnate nel sostegno all’avanzamento della condizione femminile nella società.

“Una stanza tutta per sé” è un ambiente allestito in modo che la donna possa sentirsi a proprio agio nel raccontare di volta in volta le emozioni negative vissute, accolta in un luogo dedicato da personale specializzato.

Per questo, il 25 novembre del 2019, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Gen. Giovanni Nistri e la Presidente del Soroptimist Mariolina Coppola hanno sottoscritto un formale protocollo finalizzato a disciplinare l’attività di collaborazione nell’ambito del progetto “Una stanza tutta per sé”, contenente le linee guida per l’arredamento delle stanze che deve tener conto della psicologia dei colori e delle immagini. Ogni stanza, inoltre, è dotata di un sistema audio-video per la verbalizzazione computerizzata che evita alla vittima più momenti di testimonianza e che può servire per la fase processuale successiva. 

In ogni caserma, dove lo spazio lo ha consentito, è stato previsto un angolo per l’accoglienza o lo svago dei bambini che accompagnano la mamma, che potrebbero essere stati oggetto di violenza diretta o assistita. 

L’invito a una maggiore sensibilizzazione verso la violenza di genere e l’attività dei club locali del Soroptimist hanno consentito al progetto di estendersi in poco tempo in moltissime caserme italiane, oggi illuminate simbolicamente di arancione secondo quanto previsto dalla campagna internazionale “Orange the World”, a cui anche Arma dei Carabinieri e Soroptimist hanno aderito. 

redazione

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