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Cronaca | 27 novembre 2020, 17:07

Maltratta il convivente, chiesta la condanna per una 47enne

La difesa: "è 'inurbana' ma le sue non sono vessazioni"

Maltratta il convivente, chiesta la condanna per una 47enne

Urla, insulti, umiliazioni: è l'accusa che la procura di Torino muove nei confronti di una donna di 47 anni processata per maltrattamenti sul suo ex convivente.

Il pm Marco Sanini ha chiesto una condanna a due anni e due mesi di reclusione. Il difensore, l'avvocato Alessandro Lamacchia, ha replicato spiegando che l'imputata ha dei modi "inurbani" ma che in base alla legge non possono essere definiti "vessatori". La persona offesa è un uomo di 81 anni. I due convivevano nello stesso appartamento - è stato spiegato in aula - per "farsi compagnia e darsi sostegno reciproco".

Dopo qualche tempo il rapporto cominciò a incrinarsi per le continue intemperanze della donna, che talvolta abusava di bevande alcoliche. In un'occasione colpì l'uomo con un pugno ("stavano giocando a tirare di boxe", ha detto la difesa), in altre lo chiamava "vecchio con il pannolone". Le forze dell'ordine intervennero più di una volta e lo scorso 20 aprile la arrestarono.

I due avevano già deciso di separarsi e l'uomo era andato all'anagrafe per toglierle la residenza quando arrivò il lockdown di marzo: dovettero continuare a convivere 24 ore al giorno e la situazione si deteriorò . In aula, l'uomo ha ridimensionato i fatti e ha ritirato la denuncia.

redazione

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