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Attualità | 24 gennaio 2021, 08:00

Chiude l'OVS di piazza Risorgimento: preoccupa la desertificazione commerciale

Addio al punto vendita. In un quartiere dove sono sempre di più le serrande abbassate, c'è chi prova a riorganizzarsi con una campagna social

OVS in piazza Risorgimento

OVS in piazza Risorgimento

Un'altra serranda abbassata per borgo Campidoglio, quartiere che sta pagando in modo particolarmente elevato la crisi dovuta alla pandemia di Covid-19. Stavolta non è, però, una piccola bottega di quartiere a gettare la spugna ma un punto vendita di una grande catena: l'OVS di piazza Risorgimento, aperto nei primi anni duemila. La decisione segue, a stretto giro di posta, la chiusura del negozio presente al Parco Commerciale Dora, segno di movimenti generali più ampi da parte dell'azienda.

Desertificazione commerciale

Nonostante l'annunciata ricollocazione dei dipendenti, a preoccupare maggiormente è la sempre più evidente desertificazione commerciale: “Ogni vetrina oscurata - sottolinea il direttore dell'associazione CCNA Campidoglio Vito Gioia – è un problema e qui abbiamo un intero isolato al buio. Con OVS perdiamo un altro pezzo importante del quartiere: tra le cause, oltre alla pandemia, dobbiamo segnalare una profonda contrazione dell'economia cittadina, un cambio di abitudini nei consumi dei clienti con l'aumento dell'e-commerce, la storica mancanza di posti auto e anche qualche scelta contestata dell'amministrazione come le strisce blu, che sul lungo periodo avrebbero potuto anche portare dei benefici. Dietro, inoltre, c'è la scelta di un'azienda che decide da un giorno all'altro di tagliare i punti vendita che non funzionano più; per fortuna l'occupazione è salva, riconosco ai gestori del negozio la partecipazione entusiasta a tutte le nostre iniziative”. 

Questo punto di vista è condiviso anche dalla coordinatrice al commercio della Circoscrizione 4 Marianna Del Bianco: “Si tratta - sottolinea – di una chiusura gravissima per un'attività che, oltre a essere punto di riferimento commerciale per tutto il quartiere, fungeva anche da presidio del territorio fino a sera. In quella zona c'è effettivamente stato un netto calo del settore anche a causa di alcune azioni intraprese sul territorio: le strisce blu e la tradizionale mancanza di parcheggio non hanno aiutato; la pandemia e le conseguenti restrizioni, come le chiusure totali e prolungate del primo lockdown e della successiva zona rossa, hanno aggravato una situazione già critica che si sta abbattendo anche su altre zone come San Donato”.

Obiettivo: attirare nuove attività sul territorio

Nel frattempo, istituzioni e organizzazioni di categoria sono al lavoro per cercare di invertire la rotta: “Siamo - aggiunge Del Bianco – nel pieno di una crisi generale, riscontrabile anche nei mercati cittadini, che investe soprattutto i cittadini e dalla quale stiamo provando a rialzarci: come Giunta di Circoscrizione, insieme a CCNA Campidoglio, ci stiamo muovendo con l'obiettivo di attirare nuove attività commerciali monitorando anche i potenziali nuovi ingressi”. A proposito, CCNA (in collaborazione con il progetto Fucina Campidoglio) ha deciso di prorogare anche oltre le festività natalizie la campagna social #iocomprolocale. 

Marco Berton

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