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Economia e lavoro | 22 febbraio 2021, 07:50

Tutto quello che c’è da sapere sul Trattamento di Fine Servizio e come richiederne l’anticipo

Il trattamento di fine servizio è un particolare trattamento economico che riguarda solo ed esclusivamente i dipendenti pubblici

Tutto quello che c’è da sapere sul Trattamento di Fine Servizio e come richiederne l’anticipo

Il trattamento di fine servizio è un particolare trattamento economico che riguarda solo ed esclusivamente i dipendenti pubblici. Costoro, diversamente dai lavoratori subordinati che operano nel settore privato i quali possono chiedere in alcuni casi l’anticipo del trattamento di fine rapporto, per un discreto lasso di tempo non hanno avuto la stessa possibilità. Da non molto tempo, anche grazie al lavoro del Consiglio di Stato, anche i dipendenti statali possono richiedere ed ottenere un anticipo del TFS (trattamento di fine servizio) in forma di finanziamento agevolato.  

Cos’è il Trattamento di Fine Servizio

Nel momento in cui avviene la cosiddetta cessazione del rapporto di lavoro, i dipendenti pubblici hanno il diritto di ricevere il TFS senza dover avanzare particolari richieste. A seconda delle diverse cause che portano all’estinzione del rapporto di lavoro, ci sono diverse modalità di erogazione del Trattamento di Fine Servizio:

-        Dopo 12 mesi se il rapporto di lavoro è cessato per questioni di età;

-        In 105 giorni se il rapporto di lavoro si è concluso per inabilità o decesso del soggetto lavoratore;

-        Dopo 24 mesi in tutti gli altri casi.

Come richiedere il Trattamento di Fine Servizio

Oggi è molto semplice richiedere l’anticipo del trattamento di fine servizio, per farlo infatti è sufficiente trovare un istituto di credito che offre il suddetto servizio. Ad esempio, nell'elenco delle banche convenzionate che effettuano l'anticipo tfs troviamo IBL Banca, dove è possibile ottenere in un’unica soluzione fino al 98% del trattamento di fine servizio maturato. Per richiedere l’anticipo è necessario e sufficiente esibire alla banca solo alcuni documenti ovvero: codice fiscale (o tessera sanitaria), il prospetto di liquidazione del trattamento di fine servizio fornito dall’INPS (o da altra amministrazione) e un documento d’identità non scaduto.

I vantaggi dell’anticipo del Trattamento di Fine Servizio

I vantaggi che ruotano attorno all’anticipo del trattamento di fine servizio sono svariati. A chiunque ad esempio può capitare una spesa improvvisa e non preventivata con conseguente necessità di liquidità. In questi casi l’anticipo del trattamento di fine servizio può essere considerato come una vera e propria manna dal cielo. In genere occorrono circa 20 o 25 giorni per ottenere la somma senza dover attendere i lunghi tempi di liquidazione che caratterizzano l’Amministrazione Pubblica. Chi chiede l’anticipo del proprio trattamento di fine servizio inoltre non deve versare nessuna rata per il rimborso. Anche se si tratta di un vero e proprio prestito personale, sarà direttamente l’istituto di credito erogante a regolare tutti i rapporti con l’INPS il che significa che il beneficiario non dovrà occuparsi di nulla. Non c’è nemmeno l’obbligo di dover aprire necessariamente un nuovo conto corrente sul quale versare la somma ottenuta, l’istituto di credito infatti potrà versare la suddetta somma su un conto preventivamente aperto dal cliente. Infine, se si ha intenzione di richiedere l’anticipo del trattamento di fine servizio, è bene sapere che non esiste nemmeno nessun obbligo di stipulare una polizza assicurativa, anzi, sarà proprio l’INPS a dover fornire una garanzia mediante la quota di trattamento di fine servizio maturata. È possibile inoltre richiedere questo particolare prestito anche nel caso di contestuale presenza di altri prestiti.  

 

 

Richy Garino

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