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Economia e lavoro | 05 aprile 2021, 15:00

Pasquetta a Torino, tra i pochi bar aperti e le pedalate sul Po. E i musei chiusi stanno a guardare [FOTO]

Qualcuno in centro approfitta di un caffè d'asporto per fare due passi, mentre lungo il fiume bici e jogging vanno per la maggiore

Pasquetta a Torino, tra i pochi bar aperti e le pedalate sul Po. E i musei chiusi stanno a guardare [FOTO]

Sembra il riflesso disilluso del 2020, questa Pasquetta torinese in zona rossa. Sole limpido, temperatura mite, ma un po' più di traffico in strada a rendere meno "pura" l'aria respirata. Un'atmosfera vagamente più pesante e tesa avvolge le case e le strade, come se la speranza che un anno fa aveva caratterizzato questo periodo di "rinascita" ora si fosse stancata di emanare energie positive. 

Ieri la basilica della Gran Madre accoglieva i fedeli a pochi chilometri dal Teatro Regio silenzioso e vuoto. Oggi tutto è sospeso, dopo la parentesi gaudente della Pasqua (per quanto in formato "ridotto"), come se il "sabato del villaggio" avesse già ceduto il posto all'amarezza della "sera del dì di festa". 

Chiusi tutti gli alimentari, solo qualche bar in centro ha alzato le serrande stamattina. In piazza Vittorio, alle 10.30, i passanti attendono il proprio turno fuori in coda per un caffè d'asporto, così come in piazza Carignano. Coppie e famiglie con bambini, per lo più.

Il salotto sabaudo, esattamente come lo scorso anno, risente della chiusura dei musei in una giornata da sempre (anche) dedicata alle visite culturali, in alternativa alle scampagnate. Ora a pesare è soprattutto la mancanza di turisti.

Deserto l'ingresso dell'Egizio in via Accademia delle Scienze, così come Piazzetta Reale, mentre la Mole Antonelliana sorveglia silente la città in attesa di riaprire al pubblico. Solo la mostra fotografica in omaggio a Maria Adriana Prolo, fondatrice del Museo Nazionale del Cinema, è visibile dall'esterno lungo il perimetro della cancellata (prorogata fino al 2 maggio).

Le mete privilegiate dei torinesi, in questo lunedì post pasquale, continuano a essere il lungo Po Antonelli, il parco Michelotti e i Murazzi. Dove si può fare un po' di attività fisica e allungare la sgambata con il cane, approfittando del bel tempo. Tanti i ciclisti e gli sportivi che non rinunciano allo jogging. Ma c'è anche chi sgarra e accede nelle aree gioco ancora interdette da ordinanza regionale. Polizia e carabinieri appostati prima di pranzo in corso Casale e per le vie principali del centro storico. 

Manuela Marascio

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