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OsservaTorino | 14 aprile 2021, 06:56

L'arte della polemica

Non bisogna far confusione tra chi la butta in rissa perché non sa far altro e chi dissente educatamente e argomentando

Domenico Beccaria

Domenico Beccaria e il suo osservatorio speciale su Torino

La polemica di oggi riguarda un modello nudo che pubblicizza una borsetta da duemilatrecento euro, quella di ieri raccontava di una ragazza cacciata di casa perché lesbica e quella di tre giorni fa già non me la ricordo più, ma mi pare che c’entrasse qualcosa la Murgia, anche se quando c'è una polemica, sovente c'è anche lei di mezzo, visto che pare essere la sua specializzazione.

Se ci fate caso, tutte queste polemiche hanno un comune denominatore: un comportamento fuori dal comune intendere cui fa seguito una reazione forte, spesso spropositata, sovente censurabile, ma mai analizzata per quello che potrebbe rappresentare.

Posto che gli odiatori di professione e tutti quelli che usano la violenza per supportare le loro tesi, che evidentemente non sanno sorreggere diversamente o che non sono diversamente sostenibili, hanno sempre torto e vanno sempre condannati, non bisogna però arrivare a far confusione tra chi la butta in rissa perché non sa far altro e chi dissente educatamente e argomentando.

Per restare agli ultimi due argomenti di polemica, iniziamo dalla ragazza disconosciuta dalla famiglia per il suo amore per un'altra ragazza. Madre e fratello si sono scagliati su di lei con insulti e minacce e sono arrivati a cacciarla di casa. Lei li ha denunciati ed ora là faccenda è finita nelle mani della magistratura. Credo che Malika, questo il suo nome, abbia il sacrosanto diritto di amare chi crede meglio, sia esso un uomo, una donna, un animale. Ognuno vive la sua sfera affettiva nel modo che gli è più congeniale e chi gli sta intorno, ha il dovere di rispettare le sue scelte. Ma non ha il dovere di condividerle.

Certo, c'è modo e modo di esprimere la propria contrarietà e questa famiglia ha sicuramente scelto il peggiore, ma quando una persona prende una decisione che riguarda la sua vita, non deve pensare che per forza di cose il resto del mondo la approvi e la sostenga e deve essere pronta, se del caso, a fare passi estremi, come uscire dall’ambito famigliare e crearsi una vita ad immagine e somiglianza sua e delle sue idee, specie se è maggiorenne.

Ma nessun problema. Il mondo dello spettacolo, con due Alfieri di spessore come Fedez ed Elodie, si è già mosso, promuovendo una raccolta fondi a favore della “reietta” che così avrà la sua exit strategy da casa in comoda discesa.

Bontà sua, la ragazza ha speso due parole per chiedere, con gran magnanimità, che i suoi sostenitori non insultino la sua famiglia, anche se sarebbe comprensibile.

La polemica odierna, invece, riguarda una fotografia in cui un modello, che è anche “l'artista” che ha pensato lo scatto, di nulla vestito, regge con un piede una borsetta della maison Valentino del valore di 2300€.

Faccio fatica a classificare come artista, ed è per quello che sopra l'ho scritto tra virgolette, Michael Bailey Gates, ma faccio ancor più fatica a capire cosa caspita c'entra un uomo nudo con la pubblicità di una borsetta da donna. L'unica spiegazione plausibile che mi viene in mente, è che si sia voluto creare il caso, ovvero faccio uno scatto di forte impatto, diventa virale, la gente ne parla ed io ho ottenuto l'attenzione per pubblicizzare il prodotto.

Anzi, più ci saranno commenti, meglio sarà e quindi tante grazie agli odiatori che più commenteranno e più faranno il mio gioco, di tenere alto nelle visualizzazioni il mio post e mi daranno la possibilità di replicare, spacciandomi per vittima di un odio ed una intolleranza che magari ho scatenato ad arte e mi fa gioco.

Se ci soffermiamo un momento a leggere tra le righe di questi episodi, affiorano linee guida comuni: sali sul ring, tiri due pugni, ne prendi tre o quattro o più, ma al posto di reagire, come fa il pugile che combatte lealmente con l'avversario, ti nascondi dietro l'arbitro, lamentandoti che l'avversario ti sta menando. A quel punto intervengono gli spettatori a difenderti ed il gioco è fatto. KO e vittoria sono garantiti, con tanti cari saluti al leale confronto. Ti piace vincere facile, eh?

P.S. Comunque questo ribadisce l'urgenza di approvare il ddl Zan contro l’omotransfobia e concedere quanto prima lo ius soli a chiunque passi nei dintorni dei confini nazionali.

Cosa c'entra questo p.s.? Nulla, ma se ci fate caso tutti gli articoli recenti, firmati dalla nostrana giornalistica intellighenza (chi ne ha poca e chi è proprio senza) finiscono con questo appello e non me la sono sentita di essere da meno...

Domenico Beccaria

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