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Economia e lavoro | 14 maggio 2021, 20:35

Seimila persone per cinquemila occasioni di impiego: Io Lavoro ha gettato il seme dell'occupazione

Ecco il bilancio della due giorni di Fiera completamente in digitale. Il prossimo appuntamento è fissato per l'autunno

mani intorno a una tazza e un pc

Si è conclusa la due giorni completamente digitale di Io Lavoro

Sono stati 6.000 i partecipanti all’evento, mille i video colloqui effettuati per 5.000 opportunità lavorative rese disponibili dalle oltre 200 realtà che hanno fatto recruiting: fra queste 112 aziende, 60 agenzie per il lavoro, 23 centri per l’impiego. Sono questi i numeri per l'edizione tutta in digitale di Io Lavoro, la fiera che fa incrociare domanda e offerta di impiego.

Riflettori accesi su informatica, sanità, meccanica e logistica

Particolarmente ricercate le figure legate ai settori informatico, socio-sanitario, meccanico, logistica, elettronica e sistemi di automazione; anche il turismo, la ristorazione, la grande distribuzione organizzata e il tessile hanno registrato fabbisogno di lavoratori.
Molto numerose le proposte occupazionali offerte dalla rete europea dei servizi per l’impiego Eures e da Pôle Emploi, i servizi pubblici francesi. Presente per la prima volta Afol, l’azienda pubblica per la formazione, l’orientamento e il lavoro del territorio metropolitano milanese, con centinaia di posizioni aperte in Lombardia.
Come sempre, una selezione di annunci era riservata all’assunzione di personale appartenente alle categorie protette (legge 68/1999).

 

Puntare sulla formazione, per favorire l'occupazione

Per ripartire, non si può più ragionare a compartimenti stagni; serve il coraggio di mettere in campo una visione strutturale di lungo periodo - ha detto Elena Chiorino, assessore regionale al Lavoro -. Mai come oggi si rende necessario garantire un supporto concreto alle nostre imprese per il sostegno all’occupazione: fondamentale è l’importanza da conferire a un nuovo modello di formazione per favorire l'incrocio fra domanda e offerta, per un rilancio sia occupazionale, sia della produttività del nostro territorio. Va superato l'assistenzialismo, sostituito con un forte investimento nelle politiche attive del lavoro, come già stiamo facendo attraverso bandi regionali mirati, dando così centralità alla formazione continua, in passato erroneamente ritenuta un costo che poteva essere tagliato, e potenziando i servizi alla famiglia e a sostegno dell'occupazione femminile”.

Il digitale cambia il mondo di cercare (e offrire) lavoro

Sono particolarmente orgogliosa degli ottimi risultati ottenuti dalla seconda edizione completamente digitale di IoLavoro – ha aggiunto Federica Deyme, direttrice di Agenzia Piemonte Lavoro –. Credo infatti che la modalità online dell’evento, fino all’anno scorso solo in presenza, si sia rivelata efficace e inclusiva. Sono state davvero numerose le persone che hanno partecipato alle selezioni e ai webinar, cogliendo un’importante opportunità. I risultati raggiunti sono parte di un processo di digitalizzazione che ha pervaso il nostro mondo, modificandone il modo di lavorare e incrociare la domanda e l’offerta di impiego. I dati ci incoraggiano a pensare che nella ricerca di lavoro si stia facendo strada un nuovo approccio, con l’ausilio di piattaforme, algoritmi e intelligenza artificiale come strumenti ordinari di lotta alla disoccupazione. Poiché il futuro sembra andare sempre più rapidamente in questa direzione, ci sentiamo in dovere di supportare i cittadini nell’acquisire dimestichezza e familiarizzare con i nuovi strumenti digitali”.

L'appuntamento è ora per il prossimo autunno.

Massimiliano Sciullo

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