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Politica | 07 giugno 2021, 16:28

Rsa, più di tremila assunzioni per sopperire alla mancanze di organico tra badanti e oss

Una misura messa in campo dalla Regione per garantire assistenza agli anziani ricoverati nelle strutture, dove nel corso della pandemia si sono toccate punte di assenza del 50% del personale necessario

Rsa, più di tremila assunzioni per sopperire alla mancanze di organico tra badanti e oss

La delibera 4/2020 ha consentito l’assunzione nelle Rsa piemontesi di oltre tremila tra diplomati, allievi dei corsi per operatori socio sanitari e badanti, privi di qualifica specifica, per sopperire alla carenza di personale che si è generata nella prima fase della pandemia. Una misura messa in campo per garantire assistenza agli anziani ricoverati nelle strutture, dove si sono toccate punte di assenza del 50 per cento del personale necessario, perché in mutua o perché migrato verso i reclutamenti predisposti dalle Asl. L’assessorato sta ora lavorando per attivare corsi per qualificare queste figure ed evitare di disperdere il lavoro fatto in questo anno”: il tema Rsa è stata una delle questioni affrontate dall’assessore alle Politiche sociali, Chiara Caucino, nell’audizione davanti al gruppo di lavoro sulla gestione dell’emergenza Covid, presieduto da Daniele Valle.

La Regione è intervenuta fin da subito con una serie di atti legislativi - ha precisato Caucino -, è stata creata un’area funzionale specifica all’interno dell’Unità di crisi, è stato istituito l’Osservatorio, che è diventato nel tempo un fiore all’occhiello”.

Marco Grimaldi (Luv) ha posto una serie di domande, in particolare sul coinvolgimento e il ruolo dell’assessorato rispetto al collocamento delle persone non autosufficienti che venivano dimesse agli ospedali nella fase post acuzie da contagio e sull’approvvigionamento dei dispositivi di protezione individuale nelle strutture.

Monica Canalis (Pd) ha ricordato come ancora oggi sussista il rischio di carenza di personale nelle Rsa, con ripercussioni in termini di qualità delle cure e contenimento del contagio, ed ha sollevato la questione dei centri diurni per disabili, attualmente fruibili solo al 50 per cento, mentre, sempre per il Pd, Domenico Rossi ha chiesto se siano previste misure per sostenere le piccole Rsa, che sono in sofferenza e rischiano di chiudere o esternalizzare i servizi.

Sono intervenuti anche il presidente Valle e i consiglieri Alessandro Stecco (Lega) e Francesca Frediani (M4o).

L’assessore Cucino, oltre a fare il punto sulle Rsa, ha ricostruito tutti gli interventi messi in atto da parte dell’assessorato in favore delle categorie fragili, minori, donne vittime di violenza, persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale e senza fissa dimora.

redazione

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