Eventi | 27 ottobre 2021, 11:19

"We want PROMETHEUS", il progetto di Ogr e Fondazione CRT per una fruizione dell'arte senza barriere

Esperienza multisensoriale e immersiva per una visita in cui musica e danza si intrecciano

Foto di Andrea Guermani

Foto di Andrea Guermani

OGR Torino  e Fondazione CRT presentano We want PROMETHEUS freeuna performance inclusiva per un percorso innovativo di resa accessibile di Vogliamo tutto. Una mostra sul lavoro tra disillusione e riscatto, in programma negli spazi espositivi di OGR fino al 16 gennaio.

Il progetto sperimentale promosso da OGR Torino e Fondazione CRT arricchisce la visita in mostra con un’esperienza multisensoriale e immersiva, in cui i visitatori – ciascuno con le proprie esigenze – sono coinvolti in maniera partecipativa nella fruizione dei contenuti delle opere. Musica e danza si intrecciano nella performance diretta da Mario Acampa e ispirata al mito del ribelle Prometeo. A partire dal testo della tragedia di Eschilo, dal fuoco e dalla tecnica rubati agli dei per essere donati agli uomini, We want PROMETHEUS free mette al centro la condizione umana e la sua continua tensione tra realtà e ricerca della felicità. Sulle note di Enrico Gabrielli e Sebastiano De Gennaro, le coreografie dei ballerini della Compagnia EgriBiancoDanza sono origine di una catena, richiamo simbolico sia alla catena che inchioda Prometeo, che a quella di montaggio; una catena che al tempo stesso può trasformarsi in elemento che unisce e crea nuovi legami, senza esclusioni. La voce cantante è di Francesca Biliotti. Il suono e il movimento al centro dell’atto performativo sono i due fattori che garantiscono un’esperienza inclusiva, a cui tutti possono accedere con un coinvolgimento cognitivo ed emozionale personale.
 
A partire dal 29 ottobre, lo strumento performativo affiancherà i consueti facilitatori della visita – quali contenuti audio e LIS, mappe tattili e kit didattici – durante tour guidati rivolti a organizzazioni dedicate ai temi dell’inclusione e dell’accessibilità e a enti culturali impegnati in attività di audience engagement. Tra loro, Fondazione CRT, in collaborazione con il Dipartimento Curatoriale di OGR Torino, coinvolge in un’ottica di massima co-progettazione Fondazione Paideia, Tactile Vision, Istituto dei Sordi di Torino, Ente Nazionale Sordi, Stranaidea, ma anche Fondazione 107, Almanac Inn, T.A.A.C., Creo, The Sharing: organizzazioni che saranno chiamate a prender parte al percorso sperimentale in modo attivo e partecipativo. L’efficacia dell’esperienza sarà infatti valutata attraverso un questionario di gradimento finalizzato a definire insieme e a migliorare il senso del proprio agire per e nella comunità.
 
Con la performance “We want Prometheus free” nell’ambito della mostra “Vogliamo Tutto” Fondazione CRT e OGR inaugurano un nuovo filone di “riparazione” sociale alle OGR di Torino con l’obiettivo di dare un senso concreto e profondo alla parola inclusione - afferma il Segretario generale di Fondazione CRT e CEO di OGR Massimo Lapucci -. Attraverso un’experience multisensoriale e immersiva le persone potranno fruire pienamente di una mostra non “nonostante" le proprie disabilità, ma ognuno attraverso le proprie abilità, dimostrando che le diversità sono espressione delle nostre libertà fondamentali e in quanto tali bisognose di tutela, attenzione e valorizzazione."  
 
I risultati della collaborazione saranno presentati in OGR Torino il 19 gennaio 2022, in occasione del convegno per il decennale di Operatori museali e disabilità, il progetto nato dalla collaborazione tra Fondazione CRT e Fondazione Paideia per incrementare le conoscenze e implementare le competenze relazionali e professionali degli operatori dei servizi culturali attraverso una formazione specifica, che favorisca l’inclusione e l’accoglienza dei visitatori grazie all’abbattimento di barriere – non solo architettoniche – affinché i luoghi d’arte siano realmente aperti a tutti.

Maggiori informazioni sulla mostra Vogliamo Tutto sono disponibili sul sito di OGR Torino: Vogliamo Tutto

Ingresso gratuito | Orari di apertura: giovedì e venerdì dalle 12 alle 20 - sabato e domenica dalle 10 alle 20
In ottemperanza al D.L. del 23 luglio 2021, n. 105, per accedere in mostra è necessario presentare il Green Pass.

comunicato stampa

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Rossana Rotolo

Nata e vissuta a Torino, mi sono allontanata per qualche anno ma, dopo due brevi parentesi a Berlino prima e in Trentino poi, ho deciso di tornare a casa. Nonostante un’educazione di carattere prettamente scientifico, la passione per la scrittura ha preso presto il sopravvento e ho cominciato a raccontare con costanza il mondo della creatività, dall’arte contemporanea al teatro, dall’editoria all’arte di strada. Ho fatto del racconto del talento altrui la mia più grande missione.

Storie sotto la Mole
Poche città posseggono un patrimonio di storie e leggende quanto Torino. Ho ideato questa rubrica per dare spazio ai numerosi miti nati all’ombra della Mole: dall’origine dei dolci più prelibati, agli angoli nascosti della città fino ai numerosi fantasmi che ne occupano vie e palazzi. In questo spazio racconto a modo mio le storie più note, quelle meno note e anche alcune di mia completa invenzione.

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