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Attualità | 11 gennaio 2022, 17:53

"Con la pandemia il bullismo si è trasferito nelle strade: gli autori sono spesso insicuri"

Oggi la Procuratrice per i minorenni del Piemonte Emma Avezzù ha firmato un protocollo con la Città sul contrasto al fenomeno

Emma Avezzù

Firmato a Torino il protocollo per il progetto Sicursè

Con la pandemia il bullismo si è "trasferito dalle scuole per le strade. Non ci sono bande istituzionali e baby gang, ma gruppi che si formano di volta in volta con le stesse persone, ma senza organizzazione. Le denunce però sono poche rispetto al fenomeno". A dirlo è la Procuratrice per i minorenni del Piemonte e Valle d’Aosta Emma Avezzù, firmataria con la Città di Torino di un Protocollo d’Intesa sul contrasto e la prevenzione del bullismo e cyberbullismo. Tra gli strumenti messi in campo opportunità per le ragazze e ragazzi in condizione di fragilità di rinforzare le risorse personali, il sostegno alle vittime per recuperare l’autostima e trovare nuovi percorsi di crescita e incontri di sensibilizzazione nelle scuole. Prevista poi la costituzione di una Cabina di Regia per un monitoraggio periodico sulla gestione dei singoli casi su tutto il territorio cittadino.

Analogie tra il branco del Duomo di Milano e le bande del centro di Torino

Nelle ultime settimane hanno occupate le prime pagine della cronaca locale e nazionale le notizie di aggressioni a minorenni nel centro cittadino di Torino, in particolare piazza Castello e Valdo Fusi. L'ultimo fatto in ordine di tempo sono le molestie la sera di Capodanno a due ragazze in piazza Duomo a Milano da parte di un branco, di cui farebbero parte anche alcuni giovani di Torino. E secondo gli inquirenti ci sarebbero delle similitudini tra questi ultimi e le bande che da giugno imperversano nelle vie dello shopping del capoluogo piemontese. Nelle scorse settimane polizia e carabinieri hanno identificato centinaia di giovani sospettati di fare parte di questi gruppi, denunciandone alcuni per le azioni violente compiute in particolare nella zona dell'Università, tra via Sant'Ottavio e via Verdi.

"Autori spesso persone insicure"

Lo scopo delle aggressioni, come ha spiegato oggi Avezzú, "non è tanto appropriarsi dei beni altrui ma affermare la propria superiorità, anche se gli autori sono persone insicure. Sono sfrontati a tal punto di filmarsi e mettere il video in rete: questo finisce per farli "beccare" e mette in mostra loro scarsa intelligenza". Per la Procuratrice non c'è stato un aumento dei casi di bullismo, ma il "fenomeno si è concentrato in alcune aree della città e i nomi degli autori ricorrono". Al contrario "ci sono stati e ci sono atti autolesivi tra le vittime e con la pandemia sono aumentati". 

"Necessario insegnare ai genitori a fare i genitori" 

E sulle vicenda del Duomo di Milano per Avezzú è necessario "insegnare ai genitori a fare i genitori: le stesse madri devono imparare a farsi rispettare dai loro figli e compagni. Se le madri abdicano al ruolo e accettano di essere vittime di violenza i ragazzi cresceranno con quello". 

Cinzia Gatti

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