Moncalieri | 16 gennaio 2022, 19:34

Il fantasma del Castello della Rotta di Moncalieri, uno dei più "infestati" d'Italia

La perdita dell'amore porta un'anima a vagare per l'eternità alla sua ricerca

Foto di Andrea Mucelli

Foto di Andrea Mucelli

I grandi amori contrastati rimangono nella storia, nella memoria collettiva, spesso come vicende romantiche a cui aspirare oppure come drammi spettrali da rifuggire.

È questo il caso del Cavaliere, la cui armatura sbatte e stride ogni notte lungo i corridoi del Castello di Rotta di Moncalieri.

Lo si sente camminare avanti e indietro, tra le sale della dimora. A volte, addirittura, accompagnato dal suo stesso cavallo. Un'anima in pena in cerca dell'amata, rubata alle sue braccia e alla vita.

La cerca ogni notte, desideroso di trascorrere con lei l'eternità ultraterrena non avendo potuto farlo con la realtà terrena. Non si arrende al destino crudele, terrorizza da secoli chiunque abiti quelle mura, perché l'amore disperato è forte più di ogni cosa, più della morte, più del tempo e più del buon senso.

Il cavaliere e la fanciulla, una giovane marchesa francese, erano giovani e innamorati, conosciutisi per caso, i loro sguardi si erano incrociati stregandoli vicendevolmente. Nessuna altra fanciulla aveva la bellezza e la grazia di lei. Nessun altro uomo, il coraggio e la forza di lui.

Parevano essere destinati all'amore. Ma, purtroppo, la fanciulla venne promessa in sposa al signore del castello della Rotta di Moncalieri e fu costretta a lasciare la terra natia e il suo amore.

Una volta arrivata in Piemonte cercò in tutti i modi di respingere le attenzioni del suo promesso e questi, colpito nel cuore ma soprattutto nell'orgoglio, rabbioso per non essere lui il prescelto e, soprattutto, per non poter mettere le mani su ciò che desiderava, decise di vendicarsi. Non la rimandò a casa nella vergogna. No. Fece molto peggio. Pose fine alla vita di lei senza alcun rammarico, facendola precipitare vigliaccamente da una delle finestre del castello.

Quando il Cavaliere venne a sapere ciò che era successo, urlò, minacciò, sfogò la pena e la rabbia. Infine, scappò in Terra Santa a combattere e da lì non torno mai più.

Si racconta che, pochi anni dopo la partenza del Cavaliere, il suo fantasma prese a vagare ogni notte tra i corridoi e le stanze del castello dove la sua amata aveva visto la fine dei suoi giorni. E, dopo tutti questi anni, la cerca ancora, infelice e solo.

 

Il Castello della Rotta di Moncalieri pare essere uno dei più infestati d’Italia. La leggenda del cavaliere che cerca la sua amata è una delle più note, soprattutto dopo che, durante degli scavi interni alla dimora, venne portato alla luce lo scheletro di un cavaliere, il suo cavallo e la croce di ferro che portava al collo.
Solo una coincidenza.
Forse.

Rossana Rotolo

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Rossana Rotolo

Nata e vissuta a Torino, mi sono allontanata per qualche anno ma, dopo due brevi parentesi a Berlino prima e in Trentino poi, ho deciso di tornare a casa. Nonostante un’educazione di carattere prettamente scientifico, la passione per la scrittura ha preso presto il sopravvento e ho cominciato a raccontare con costanza il mondo della creatività, dall’arte contemporanea al teatro, dall’editoria all’arte di strada. Ho fatto del racconto del talento altrui la mia più grande missione.

Storie sotto la Mole
Poche città posseggono un patrimonio di storie e leggende quanto Torino. Ho ideato questa rubrica per dare spazio ai numerosi miti nati all’ombra della Mole: dall’origine dei dolci più prelibati, agli angoli nascosti della città fino ai numerosi fantasmi che ne occupano vie e palazzi. In questo spazio racconto a modo mio le storie più note, quelle meno note e anche alcune di mia completa invenzione.

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