Ci sono voluti alcuni anni, ma il villino su due piani di via Ungaretti sequestrato alla 'ndrangheta e che la città di Moncalieri aveva chiesto allo Stato per restituirlo alla sua comunità, è pronto ad aprire le sue porte. Lo ha annunciato nei giorni scorsi il sindaco Paolo Montagna, che è andato a verificare assieme al suo vice Davide Guida e all'assessore alla Persona Silvia Di Crescenzo come sono arrivati a conclusione gli interventi previsti.
Un sogno trasformato in progetto
"Era un sogno, lo abbiamo trasformato in un progetto. E oggi si avvera la nostra visione di bene pubblico. Dentro conviveranno i nostri giovani e i nostri anni d’argento: un patto di generazioni e di futuro fondato sul valore e sull’impegno per la legalità", ha spiegato Montagna, in un lungo post video postato sulla sua pagina Facebook. L'inaugurazione è prevista per il prossimo 21 marzo, un giorno non a caso, ma proprio quello della giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie.
Il nome scelto da anziani e giovani
"Chiederemo ai ragazzi e angli anziani di scegliere il nome e l'intitolazione di questa nuova casa, che è un nuovo servizio per la città", ha anticipato il sindaco di Moncalieri. "Perché la legalità non è uno slogan ma un impegno quotidiano. E questi sono i risultati".
In questa struttura gli anziani potranno vivere in autonomia, "ma con un supporto concreto e quotidiano dei servizi del territorio. Avranno anche tante opportunità di vivere gli spazi esterni che sono meravigliosi", ha poi aggiunto Di Crescenzo. "La criminalità toglie, noi restituiamo alla comunità uno spazio ampio per giovani, meno giovani e per tante attività della nostra comunità", ha concluso il vicesindaco Guida.
Guida: "Costruire il futuro"
"Sarà uno spazio della città, qui tra Testona e Nasi per poter vivere e tornare a utilizzare un bene che è della città, della legalità e che costruisce futuro". Mettendo alle spalle il buio e la mafia.














