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Politica | 17 gennaio 2022, 15:10

Magliano: "Rimozione delle fioriere in Vanchiglia? La vecchia Giunta si faccia carico dei costi"

La richiesta del capogruppo dei Moderati, che affronta anche il caso dad

Magliano: "Rimozione delle fioriere in Vanchiglia? La vecchia Giunta si faccia carico dei costi"

"Dopo i pois in largo Montebello, le fioriere in via Santa Giulia: i primi e le seconde bocciati senza appello dalla Soprintendenza. La vicenda del cosiddetto "urbanismo tattico" nel quartiere Vanchiglia sta assumendo tratti grotteschi", attacca Silvio Magliano, Presidente del Gruppo dei Moderati in Consiglio regionale.

"Ci chiediamo come sia possibile che la precedente Giunta non abbia interloquito per tempo con la Soprintendenza prima di procedere alla realizzazione di questi interventi "creativi", ora inevitabilmente bocciati. Tante le segnalazioni giunte dai residenti del quartiere, del quale mi sono occupato a lungo nei miei dieci anni in Sala Rossa. A questo punto sarebbe giusto che a pagare i costi necessari per la rimozione delle fioriere non fosse il Comune, cioè i cittadini torinesi, ma la passata Giunta. Le due fioriere avrebbero dovuto tracciare una chicane per rallentare il flusso veicolare lungo via Santa Giulia. "Ora spetterà alla nuova Giunta trovare una soluzione che rispetti le direttive, con perdita di tempo, preziose energie e risorse", conclude sul punto Magliano.

L'esponente dei Moderati affronta poi la questione scuole ed emergenza Covid: "che la gestione a macchia di leopardo sia deficitaria è sempre più evidente. Servirebbe invece una gestione comune, come abbiamo avuto modo di ribadire a verbale, ma siamo attualmente ben distanti dal vederne una. La Giunta faccia la propria parte per evitare ulteriori disagi e danni ad allievi, famiglie e personale scolastico. La gestione da parte dell'Assessorato è a oggi totalmente inefficiente: ma non abbiamo sentito mezza parola su come la Giunta intenda cambiare la situazione. Lasciare ai Presidi tutta la responsabilità di scegliere se attivare la dad è iniquo e non consente una regia organica sul territorio. Che gli studenti finiscano in dad perché la Regione non è in grado di garantire un numero adeguato di tamponi è inaccettabile".

"L'attivazione della didattica a distanza anche senza il raggiungimento del numero minimo di alunni positivi indicato dalle normative nazionali è una possibilità garantita: se diventa la norma, tuttavia, non può che rappresentare un'implicita ammissione di non essere in grado, da parte del Sistema Sanitario Regionale, di assorbire la richiesta di tamponi che la quarta ondata, da più parti prevista, ha inevitabilmente portato con sé. La soluzione al problema non può essere il caricare i dirigenti scolastici di nuove responsabilità, il privare gli studenti delle lezioni in presenza e il gravare le famiglie di ulteriori difficoltà nell'organizzazione della propria vita quotidiana", ha concluso Magliano.

comunicato stampa

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