Alcuni comitati di cittadini attivi sui territori di Aurora, Borgo Dora e Porta Palazzo hanno scritto una lettera, indirizzata al sindaco di Torino Stefano Lo Russo, al prefetto Raffaele Ruberto, al questore Vincenzo Ciarambino, agli assessori Gianna Pentenero e Paolo Chiavarino, al presidente della Circoscrizione 7 Luca Deri e ai vertici locali delle forze dell'ordine per chiedere interventi restrittivi sugli esercizi di vicinato, meglio conosciuti come minimarket.
La denuncia
Il documento è stato firmato da Associazioni e Comitati Riuniti di Porta Palazzo, Comitato Cittadini Quadrilatero Aurora, ARQA Associazione per la Riqualificazione del Quartiere Aurora e Un'Aurora per Tutti: Queste attività commerciali - si legge – sono diventate fonte di diffuso disordine e degrado, principalmente a causa della vendita di alcolici d'asporto, che spesso camuffa una vera e propria attività illecita di somministrazione con consumo di gruppo sui marciapiedi antistanti fino a tarda notte. Ciò è all'origine di numerose e stanziali presenze di un gran numero di spacciatori e tossicodipendenti”.
Le proposte
Le richieste inoltrate alle istituzioni sono precise: “Chiediamo - proseguono i promotori della lettera – di valutare il ricorso ad ordinanze autonome e provvedimenti urgenti, limitando gli orari d'apertura alle 19.30, disponendo la chiusura e l'eventuale riapertura al ripristino delle condizioni di correttezza e idoneità compatibili con un'accettabile qualità della vita. Nei casi di reiterazione delle violazioni, inoltre, chiediamo che si proceda disponendo la sospensione della licenza o la chiusura definitiva delle attività recidive ad oltranza mettendo così un freno alla continua indifferenza alle norme di legge”.


















