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Economia e lavoro | 24 marzo 2022, 18:22

Stellantis, verso il vertice con Tavares: "Torino non è solo nostalgia: ecco perché il Gruppo deve ancora investire qui"

I sindacati metalmeccanici hanno incontrato, insieme alle sigle datoriali, il governatore Alberto Cirio e il sindaco Stefano Lo Russo che lunedì pomeriggio saranno a Mirafiori

stabilimento di Mirafiori

Incontro tra sindacati, sigle datoriali, Regione e Comune in vista del vertice con Stellantis

Meno di un centinaio di ore. Sono quelle che mancano al vertice di lunedì pomeriggio alle 18, a Mirafiori, tra il governatore Alberto Cirio, il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo e i vertici di Stellandis, Carlos Tavares e John Elkann. Da quell'incontro uscirà almeno una visione, del futuro dell'auto nella città dove è nata. E in queste ore Regione e Comune hanno incontrato i sindacati (oltre alle associazioni datoriali), per un ultimo confronto.

"Non possiamo andare avanti con 50mila vetture all'anno"

Abbiamo visto le produzioni torinesi dell’auto crollare a 50.000 unità medie annue negli ultimi 12 anni con il conseguente progressivo calo degli addetti del settore e un ampio utilizzo della cassa integrazione. È importante che nell’incontro previsto con l’ad di Stellantis, Carlos Tavares, emerga l’esigenza di avere a Torino nuovi modelli e nuove produzioni per arrivare alla piena occupazione negli stabilimenti Stellantis e nel suo indotto", dicono il segretario della Fiom Piemonte, Valter Vergnano e il segretario della Fiom Torino, Edi Lazzi. "Investire sul nostro territorio per Stellantis sarebbe conveniente perché qui abbiamo 120 anni di storia industriale nell’automotive, risorse e competenze professionali diffuse, centri di ricerca e sviluppo di eccellenza, istituzioni di formazione tecnica di alto livello”.

"Servono volumi elevati e posti di lavoro"

"Ognuno di noi ha fatto presente le priorità da presentare al tavolo con Tavares: quali sono le intenzioni del futuro occupazionale e produttivo di Stellantis a Torino? Continuano a rinnovare le produzioni che già ci sono, ma nulla di più di un arrocco su Mirafiori. Servono prospettive", dice Ciro Marino, segretario di Uglm Torino. "Si parla sempre di produzione e di volumi elevati, ma poi i numeri dei dipendenti scendono sempre, con gli incentivi esodati". "Un conto è tenere qui la testa pensante, ma poi bisogna anche curare la parte produttiva", conclude Marino.

"Riqualificare le aree dismesse dello stabilimento"

"Occorrono garanzie per il futuro degli Enti centrali e delle ex Meccaniche in vista della crescente elettrificazione della gamma - aggiunge Luigi Paone, segretario generale Uilm Torino - ma bisognerà anche affrontare il tema delle aree dismesse di Mirafiori, i cui progetti di riqualificazione varati negli ultimi anni hanno prodotto risultati limitati".

"Torino eccellente perché conveniente a livello globale"

"Bisogna utilizzare tutte le levi possibili, per sostenere Torino - commenta Davide Provenzano, segretario provinciale Fim Cisl - e la leva che più può interessare un grande Gruppo come Stellantis è quella economica. Torino deve essere conveniente per il mantenimento dell'ingegneria e della manifattura: non bastano più la storia e le radici. Il mondo sta cambiando. Torino deve imporsi come uno dei centri di eccellenza del Gruppo".

"Non ci spaventa il cambiamento. Ma no ai traumi"

"È ormai evidente come Stellantis segni una discontinuità importante con effetti che potranno avere risvolti positivi come negativi - dicono Rosalba La Fauci, segretario regionale Confsal Piemonte ed Enzo Li Gregni, segretario territoriale Fismic Confsal Torino -. È importante mantenere nel territorio piemontese un legame che non sia solo storico-affettivo, ma che continui a caratterizzarsi con una forte presenza industriale, visto anche il livello di competenze e strutture connesse all’automotive che sono certamente in grado di sostenere il confronto con altri territori a livello europeo e mondiale". 

"Servono garanzie reali sia sul versante della produzione come dell’ingegneria e della progettazione. Non ci spaventa il cambiamento, ma i traumi non servono a nessuno ed è necessario progettare e governare al meglio le sfide che dovremo affrontare”, conclude Lida Mannucci, responsabile Stellantis Fismic Confsal.

Cirio e Lo Russo: "Qui conviene investire"

"Nell'incontro di lunedì con Tavares non saremo lamentosi e neppure romantici, ma molto concreti e pratici. Diremo che in Piemonte siamo in grado di spendere i soldi che abbiamo e di farlo nei tempi previsti", ha detto il presidente della Regione, Alberto Cirio, in vista dell'incontro di lunedì. "Siamo consapevoli che in un mondo globalizzato si investe dove conviene, ma siamo altrettanto convinti che in Piemonte conviene. E' il messaggio che comunicheremo anche nei contenuti". Cirio ha aggiunto che bisognerà ragionare anche sui volumi per Mirafiori, per assicurare il mantenimento dei livelli occupazionali.

"Abbiamo raccolto le istanze dei lavoratori e delle imprese. All'amministratore delegato di Stellantis ricorderemo che Torino ha una grande forza dovuta anche all'ingegneria di processo e prodotto, ai servizi legati alla produzione di auto. Ha competenze uniche, con filiere che possono essere messe in campo per la transizione verso l'elettrico", ha sottolineato il sindaco Stefano Lo Russo. "Il presidente della Regione mette a disposizione i fondi Fesr, io ho la leva urbanistica. E' una sfida industriale e urbana su come riconvertire verso la transizione ecologica il più grande impianto produttivo d'auto d'Europa", ha aggiunto il sindaco di Torino.

Massimiliano Sciullo

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