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Attualità | 14 maggio 2022, 17:42

La collaborazione tra valdesi e cattolici a Pinerolo finirà in Eurovisione

La rubrica di Rai 2 ‘Protestantesimo’ racconterà lo scambio del pane e del vino e il laboratorio ecumenico cittadino

Da sinistra Paolo Zebelloni e Marco Davite di fronte al Duomo di Pinerolo dove verrà fatta una parte delle riprese

Da sinistra Paolo Zebelloni e Marco Davite di fronte al Duomo di Pinerolo dove verrà fatta una parte delle riprese

“Ero alla ricerca di qualcosa da offrire ai partner europei e lo scambio eucaristico di Pinerolo è una primizia ecumenica, che ha subito riscosso il loro interesse”. Marco Davite è l’autore della puntata speciale della rubrica religiosa ‘Protestantesimo’, che verrà girata venerdì e sabato prossimo in città.

Davite, originario di Torre Pellice, racconterà un percorso di collaborazione, consolidato negli anni tra Chiesa cattolica e Chiesa valdese, portando in Eurovisione, in Belgio (sia nella parte fiamminga, sia quella francese), in Francia e nella Svizzera francofona e in quella italiana, lo scambio del pane e del vino, che è stato introdotto, anni fa, quando c’era ancora il vescovo monsignor Pier Giorgio Debernardi.

“L’idea ci è arrivata dal professore Sergio Rostagno – ricorda il pastore valdese di Pinerolo Gianni Genre –. Questa tradizione risale al Trecento, quando Eusebio di Cesarea, consigliere dell’imperatore romano Costantino I, aveva suggerito uno scambio del pane e del vino per l’Eucaristia tra cristiani d’Occidente e cristiani d’Oriente”.

Un segno che mostra il riconoscimento reciproco come chiese di Cristo. E che Pinerolo ripropone a Pasqua, con i valdesi che portano il vino ai cattolici e i cattolici che portano il pane ai valdesi. Per l’occasione televisiva, lo scambio avverrà per Pentecoste.
“Registreremo la puntata tra venerdì e sabato della prossima settimana, per trasmetterla il 5 giugno alle 10 su Rai 2 e sulle altre tv europee partner delle puntate speciali – anticipa Davite –. Partiremo da piazza San Donato e dal Duomo, passando per il monumento contro l’intolleranza, fino al tempio valdese. Un percorso che racconta il laboratorio ecumenico di Pinerolo e testimonierà l’accettazione di fraternità, seppur nella diversità delle due confessioni”.

In questo contesto, lo scambio eucaristico è il simbolo principale di una collaborazione e riconoscimento reciproco: “È un momento che non è mai finito sugli schermi di una tv europea, e sarà sicuramente divisivo: ci saranno reazioni positive e negative degli spettatori, ma per andare avanti bisogna osare con le novità” conclude Davite.
Per il vescovo, monsignor Derio Olivero si tratta di un’occasione per “raccontare una cosa che facciamo da tempo e mostrare l’impegno nel cammino ecumenico, che può essere un buon esempio per altre realtà”. Secondo Paolo Zebelloni, presidente del concistoro della Chiesa valdese di Pinerolo: “È bello pensare che questo pezzo di ‘provincia’ si proietti sul palcoscenico europeo su un tema importante come è quello del riunire. Noi non siamo abituati a vedere la bellezza e la ricchezza che ci circonda, in cui questo cammino ecumenico rientra”.

Marco Bertello

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