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Cultura e spettacoli | 16 maggio 2022, 15:15

Torino lavora al primo museo sull'omosessualità: taglio del nastro per i 40 anni del Lovers

Il Comune disponibile a sostenere la nascita di questa nuova casa dei diritti

Lovers Film Festival - foto d'archivio

Torino lavora al primo museo sull'omosessualità: taglio del nastro per i 40 anni del Lovers Film Festival

Nel 2025 Lovers festeggia quarant’anni. Ed in occasione di quest’importante anniversario del festival cinematografico, dedicato alle tematiche Lgbtqi, Torino punta ad inaugurare il museo dell’omosessualità, primo di queste genere in Italia. A lanciare la proposta ad ottobre il fondatore del Fuori! Angelo Pezzana, insieme al co-presidente Maurizio Gelatti, che hanno costituto un comitato.

L'apertura dell'assessore Rosatelli

E oggi il Comune, per bocca dall’assessore alle Politiche Sociali Jacopo Rosatelli in risposta al capogruppo di Per Torino Silvio Viale, ha ribadito il sostegno alla nascita di questa nuova casa dei diritti. “E stato sottoposto alla Città – ha detto – questo progetto, che vuole fare diventare il capoluogo un punto di riferimento internazionale per la comunità Lgbt”. Nelle scorse settimane c’è stato un primo incontro con il comitato promotore, a cui è stato chiesto di realizzare un “dossier più elaborato: questo è la base per un confronto con l’amministrazione”.

Una mostra per i 50 anni di FUORI!

E il primo step verso la realizzazione del museo dell’omosessualità potrebbe essere una mostra per i 50 anni  del movimento di liberazione omosessuale FUORI!: nel 1972, al teatro del Casinò di Sanremo, si svolse il primo evento in Italia in cui si è parlato apertamente di temi Lgbtqi. Quest’ultimo dossier è nelle mani degli assessori alla Cultura Rosanna Purchia e Jacopo Rosatelli: a promuovere l’iniziativa come capofila Maurice, insieme al CIG di Milano, il Cassero di Bologna, il MIT nazionale il Circolo Mario Mieli di Roma.

In esposizione i principali archivi a tematica Lgbt a livello nazionale: gli esponenti della giunta Lo Russo stanno lavorando per trovare una location adeguata. La mostra, con tutta probabilità, sarà realizzata per la primavera del 2023. “I principali musei Lbgt del mondo, come quello di New York, sono sorti a seguito di interessanti esposizioni” ha concluso Rosatelli. Parole che chiaramente indicano la disponibilità di Palazzo Civico alla creazione del nuovo ente culturale.

Data simbolo per l’inaugurazione del museo dell’omesessualità potrebbero essere i 40 anni di Lovers, che cadono del 2025.

Cinzia Gatti

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