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Attualità | 04 luglio 2022, 12:42

Domani e mercoledì sciopero nazionale dei taxisti. A Torino corteo da piazza Vittorio fino alla prefettura

L'astensione dal lavoro sarà h24 per entrambi i giorni, ma saranno tutelate le fasce di garanzia per il trasporto di anziani, malati e disabili

taxi - foto d'archivio

Domani e mercoledì sciopero nazionale dei taxisti. A Torino corteo sotto la prefettura

I taxisti italiani si preparano ad una due giorni di sciopero, in programma domani e mercoledì, martedì 5 e mercoledì 6 luglio, per protestare contro il Ddl concorrenza.

Astensione h48, ma garantito il trasporto di anziani, disabili e malati

Una astensione h48 dal lavoro per entrambi i giorni, che vedrà però tutelate le fasce di garanzia per il trasporto di anziani, malati e disabili. A Torino domani è annunciato un concentramento di taxi in piazza Vittorio alle ore 10 con corteo successivo fino in piazza Castello, sotto la prefettura, mentre a Roma è in programma la manifestazione nazionale, una protesta che nelle attese degli organizzatori dovrebbe radunare alcune decine di migliaia di persone.

In questi minuti è in corso un ultimo tentativo di mediazione con in campo la viceministra Teresa Bellanova che sta incontrando le organizzazioni sindacali, successivamente è prevista l'audizione di alcuni esponenti politici (tra cui Elena Maccanti in rappresentanza della Lega), ma appare difficile che possa essere raggiunta un'intesa che scongiuri lo sciopero.

La solidarietà della Regione Piemonte

La Regione Piemonte esprime la sua solidarietà ai tassisti che domani sciopereranno e invita le forze politiche e il Governo ad ascoltare le loro ragioni. Come istituzione ci siamo già espressi in favore dello stralcio dell’articolo 10 del Ddl concorrenza e rinnoviamo la nostra valutazione in merito a questa disposizione che non riteniamo né utile né tempestiva", dichiarano il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale Fabrizio Ricca.

"Non pensiamo sia questo il momento più opportuno per mettere in discussione il modello di trasporto pubblico locale o le competenze delle Regioni su questo tema, che anzi dovrebbero essere coinvolte persino maggiormente. Il nostro invito, quindi, è che un confronto serio e non pregiudiziale possa portare a un superamento dell’articolo. La Regione Piemonte è vicina a tutti i tassisti preoccupati per il loro futuro”, concludono Cirio e Ricca.

Iannò (Torino Bellissima): "Tutelare i taxisti"

"Il lavoro va difeso, sempre! I taxisti sono un servizio pubblico considerato essenziale e come tale va trattato. La protesta contro gli indirizzi del DDL concorrenza tesa a deregolamentare il settore, serve a salvaguardare il settore da una concorrenza selvaggia, che farebbe venire meno le garanzie per i cittadini di un servizio pubblico”, sottolinea il vicecapogruppo di Torino Bellissima Giuseppe Iannò.

Questa è una liberalizzazione che legittima le multinazionali e penalizza fortemente le auto bianche: i taxisti hanno fatto un investimento sulla licenza, che alla fine della carriera lavorativa è il loro TFR. Un danno a carico di migliaia di famiglie. Non solo. I rischi sarebbero per l’utenza, verrebbe a mancare una garanzia di professionalità e tariffe concordate con le istituzioni locali”.

redazione

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