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Economia e lavoro | 04 luglio 2022, 19:39

Precari nella Sanità post Covid, i sindacati ai parlamentari piemontesi: "La prossima legge Finanziaria stabilizzi gli amministrativi"

Assunti per fare fronte alle necessità durante la pandemia, non sono stati inseriti nelle norme che hanno stabilizzato il personale sanitario della Regione

sindacalisti durante un incontro

I segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto ai parlamentari piemontesi una soluzione per i precari amministrativi della Sanità

Precari e sanità. Due parole che - troppo spesso - fanno rima, soprattutto negli ultimi anni, quando le emergenze e le necessità hanno superato le risorse in campo, umane ed economiche. Ecco perché, ora, i sindacati restano in trincea per difendere chi ha dato una mano, ma senza avere la certezza del posto di lavoro.

Cgil, Cisl e Uil hanno voluto così incontrare i parlamentari piemontesi per ribadire le incertezze del momento, per voce dei rispettivi segretari Giorgio Airaudo, Alessio Ferraris e Gianni Cortese. E questa volta, al centro dell'attenzione, non ci sono medici o infermieri, ma gli amministrativi. Quella "fetta" di lavoratori che, a differenza di infermieri e oss, non ha trovato spazio nell'accordo dei mesi scorsi in Regione per la stabilizzazione. “Abbiamo sollecitato i parlamentari piemontesi di tutte le forze politiche a impegnarsi, in vista della prossima legge di bilancio, per l’assunzione del personale amministrativo precario della sanità e a reiterare la norma che ha permesso la stabilizzazione del personale sanitario della Regione. Per questo abbiamo chiesto di rincontrarli dopo l’estate per seguire da vicino l’iter di approvazione della prossima legge di bilancio”, spiegano i segretari, che si sono ritrovati presso la sede regionale della Cisl. Con loro, anche i segretari generali di Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl, Guido Catoggio, Sergio Melis e Roberto Scassa.

I parlamentari piemontesi – hanno dichiarato Airaudo, Ferraris, Cortese - devono impegnarsi per la stabilizzazione degli amministrativi della sanità regionale assunti per fronteggiare l’emergenza Covid, sgravando il personale dell’assistenza da compiti impropri. La battaglia che stiamo conducendo sul tema della precarietà è da attribuire alla difesa del posto di lavoro, ma anche alla salvaguardia e alla valorizzazione della sanità piemontese che, già prima della pandemia, non garantiva il diritto universale alla salute, in particolare per i tempi di attesa per ottenere le prestazioni”.

Massimiliano Sciullo

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